Acido ialuronico crosslinkato: cos’è e a cosa serve?


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


Acido ialuronico crosslinkato: cos’è e a cosa serve?

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso dell’acido ialuronico come trattamento globale contro i principali segni di invecchiamento cutaneo.

Acido ialuronico crosslinkato: perché è diverso da quello lineare?

Ma non tutti i trattamenti sono confrontabili e alle diverse tipologie di acido ialuronico corrisponde una particolare funzione. Ad esempio, in base alle modificazioni chimiche e alla specifica composizione della sostanza è possibile distinguerlo in acido ialuronico lineare o acido ialuronico cross-linkato. Il primo, caratterizzato da una durata di qualche settimana è particolarmente indicato per trattamenti biorivitalizzanti, che stimolano il trofismo cellulare cutaneo. Per un effetto riempitivo e duraturo è invece indicato l’acido ialuronico crosslinkato.

Acido ialuronico crosslinkato: di cosa si tratta e quale scegliere

Attraverso specifiche procedure di laboratorio, l’acido ialuronico viene addizionato a particolari molecole “ponte” che facilitano il legame tra filamenti e quindi la stabilità e la permanenza nel derma. A tal proposito tra le tecnologie più accreditate e impiegate nell’ ambito della medicina estetica troviamo Hydrolift®. Questa tecnologia utilizza uno specifico grado di crosslinking di acido ialuronico a peso molecolare basso e medio, creando un gel dall’eccellente viscosità e plasticità. Il trattamento non solo apporta idratazione in profondità ma dona supporto e volume nelle aree maggiormente svuotate del volto ed è particolarmente indicato come riempitivo delle rughe glabellari, linee della marionetta e solchi nasogenieni.

 

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