I capelli al tempo delle castagne


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


I capelli al tempo delle castagne

Ci siamo: una nuova stagione autunnale attende i nostri capelli, già provati da un’estate di esposizioni al sole, bagni in mare, diminuite attenzioni. In autunno, i capelli spesso sono meno belli, scoloriti, impettinabili e, soprattutto, cadono come se fossero foglie! Che fare?

Sembra che la parte del nostro corpo che risenta meno favorevolmente delle vacanze, siano i capelli. Con la stagione autunnale, infatti, i nostri capelli sono spesso aridi, impettinabili e scoloriti. Inoltre… cadono! La condizione si chama “telogen efflufium” e non deve spaventare. Anzitutto, merita ricordare che i capelli normalmente cadono, per essere poi sostituiti da nuovi capelli, più sani e più forti. L’aumento di questa fisiologica caduta in autunno non deve spaventare perché è un evento comune ed attendibile, almeno per due ordini di motivi: genetici ed ambientali.

 

Dal punto di vista genetico, i nostri capelli sono programmati per seguire un ciclo di crescita differenziato a seconda delle stagioni: alle nostre latitudini, in primavera tendono ad aumentare di numero in preparazione al periodo estivo, in cui l’esposizione al sole sarà più intenso. Questo avviene a scopo protettivo nei confronti dell’aumentata irradiazione solare. Ovviamente, in autunno, quando l’esposizione alle radiazioni solari diminuisce drasticamente, i capelli in eccesso si distaccano provocando la ben nota ed eccezionale caduta stagionale. Dal punto di vista ambientale, se l’esposizione al sole è stata eccessiva e prolungata, come spesso accade, anche i bulbi più colpiti dall’irradiazione, cioè quelli della sommità della testa, ne risentono e quindi si va incontro ad un processo di sofferenza e distacco dei capelli.

 

Ma è vero che anche lo stress da rientro e ripresa delle normali attività può influire? Certamente si. Lo stress, infatti, induce vasocostrizione, e quindi un diminuito apporto di sangue e sostanze nutritive al bulbo, cioè alla radice dei capelli.  Le situazioni di stress psichico possono danneggiare lo stato dei capelli attraverso un meccanismo  “psico-somatico”. Questo dice l’esperienza clinica e questo hanno oramai dimostrato le più attuali conoscenze di neurobiologia, confermando il nesso esistente tra lo stress psichico più o meno prolungato e/o intenso e le alterazioni di cute e  capelli.

 

Ma se è vero che la psiche influisce sullo stato dei capelli è anche vero che le alterazioni della capigliatura, e soprattutto la perdita dei capelli, possono provocare grande disagio o stress psichico (alterazione “somato-psichica”). Infatti, una folta capigliatura è simbolo di bellezza, giovinezza, forza, seduzione.

 

Al di là degli stili e delle mode i capelli hanno sempre avuto un grande impatto sulla vita sociale dell’individuo (uomini, donne, ma anche bambini). Spesso la perdita di questo valore è in grado di comportare insoddisfazione, infelicità, alterazioni del carattere e del temperamento. Purtroppo, in molti casi si instaura un vero e proprio circolo vizioso in cui la psiche influenza lo stato del cuoio capelluto mentre le conseguenti alterazioni della capigliatura influiscono pesantemente sul vissuto psicologico dell’individuo.

 

Quindi il primo consiglio da seguire consiste nel non farsi stressare ulteriormente dalla preoccupazione di vedere i nostri capelli cadere profusamente. Oggi sappiamo che è un processo normale e che per quanti ne cadono, altrettanti ne ricresceranno. Possiamo aiutare la ricrescita dei capelli facendo uso di specifici integratori alimentari a base di aminoacidi solforati (importanti per la struttura cheratinica del capello), vitamine ed antiossidanti e trattamenti locali.

 

Anche alterazioni del cuoio capelluto  quali  dermatite seborroica, eczema,  psoriasi peggiorano in autunno. Queste condizioni necessitano di trattamenti specifici. In ogni caso, per l’effluvium e le alterazioni della cute, la figura di riferimento è lo specialista dermatologo, mentre bisognerà stare alla larga dai centri tricologici non meglio definiti che promettono cure miracolose. E questo è il secondo consiglio.

 

Come terzo ed ultimo consiglio, privilegiate tutto ciò che ha un effetto benefico sulla vostra psiche. La ripresa delle attività lavorative deve essere il più possibile graduale. Cercate di stare all’aria aperta appena ne avete la possibilità e qualsiasi tecnica di rilassamento (yoga, training autogeno ma anche attività piacevoli quali una passeggiata o andare per musei; certamente conoscete quelle più adatte a voi) sarà di grande aiuto.

 

Massaggiatevi o, meglio, fatevi massaggiare il cuoio capelluto. Un massaggio ben fatto aiuta sempre, sia perché aiuta a ripristinare una buona circolazione a livello della cute, sia perché solleva lo spirito. Ma anche far ritrovare ai capelli il proprio equilibrio estetico serve molto. Maschere, impacchi, un nuovo taglio… ricordate che i trattamenti di bellezza, quando determinano risultati apprezzabili possono influire beneficamente sul nostro stato di salute e ridurre la predisposizione alle malattie.

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