Come mantenere la pelle sana rallentando i processi di invecchiamento


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


Come mantenere la pelle sana rallentando i processi di invecchiamento

La pelle è il nostro organo più esteso e ha l’importante ruolo di metterci in comunicazione con l’esterno ma al tempo stesso proteggerci dagli insulti ambientali.

È un organo dinamico, soggetto ad un impercettibile ma costante mutamento e dalla sua peculiare struttura dipendono diverse importanti funzioni: protettiva, termoregolatrice, sensoriale, di sintesi ormonale. La cute infatti si compone di tre principali strati, ognuno dei quali si contraddistingue per una peculiare composizione. Per mantenere la pelle sana è importante, perciò, agire su tutti gli strati della cute.

L’epidermide è lo strato più esterno, rappresenta la prima barriera contro l’ingresso di microrganismi patogeni ed al tempo stesso trattiene il contenuto idrico corporeo. È composto da diversi sotto-strati: nello strato basale, il più profondo, vengono prodotti i cheratinociti, cellule cutanee che nel loro processo di maturazione tendono gradualmente ad appiattirsi e a salire verso l’esterno fino a formare, attraverso il processo di cheratinizzazione, uno strato compatto resistente e non più vitale. Le cellule cheratinizzate superficiali, i corneociti,  vengono continuamente eliminate e sostituite attraverso un rapido turn-over cellulare. Sono immersi in una struttura lamellare lipidica, e le sostanze grasse di questa matrice fungono da “cemento” nel tenere insieme i corneociti e nel realizzare la funzione di barriera cutanea. L’epidermide è ricoperta da un sottile strato protettivo chiamato film idrolipidico, composto da un’emulsione di sebo, acqua e proteine.

Come mantenere la pelle sana? Il trattamento estetico per l’epidermide deve essere preventivo e continuativo, anti radicali liberi e può essere di tipo cosmetico sia di tipo iniettabile. Si inizia da una accurata detersione della pelle con prodotti delicati e non aggressivi. Successivamente è utile applicare una crema adatta al tipo di età e a base di acido ialuronico utile per l’idratazione della pelle e per l’azione stimolante nel metabolismo delle cellule. Oltre a idratare bisogna ripristinare i lipidi della superficie cutanea che normalmente si trovano nella cute e che conferiscono all’epidermide la loro funzionalità di barriera. Meglio preferire prodotti dermoaffini per mantenere la pelle sana ed evitare quelli come silicone o petrolati, perché risultano occlusivi per la pelle.

Ad esempio è molto utile in questo periodo un ciclo di rivitalizzazioni per mantenere la pelle sana per la primavera. In questo modo si va a reidratare la cute messa a dura prova dal clima invernale e allo stesso tempo si prepara la pelle all’esposizione solare in modo da conferirle un fattore di protezione dall’interno.

Al di sotto dell’epidermide troviamo il derma, essenziale nel dare elasticità e compattezza alla nostra pelle ed è composto da fibre di collagene ed elastina che garantiscono forza, sostegno e la giusta distensibilità. Queste fibre sono immerse all’interno di una matrice extracellulare di proteoglicani di cui l’acido ialuronico è il più importante. Questa preziosa sostanza è in grado di legare attorno a se molte molecole d’acqua, conferendo turgore e idratazione. È proprio a causa di alterazioni strutturali a livello del derma che si presentano i principali inestetismi legati all’invecchiamento cutaneo come rughe e perdita di volume. All’interno del derma sono inoltre contenuti i recettori sensoriali e i bulbi piliferi.

Per il trattamento estetico bisogna dividere il derma in:

superficiale: per la cosmetica è possibile utilizzare antiossidanti in generale e principi attivi che riescono ad attraversare barriera dell’epidermide, molecole piccole e attive come la vitamina A, E e  C. Per quanto riguarda la parte iniettabile, la molecola più utilizzabile è acido ialuronico naturale non trattato, a basso ed alto peso molecolare e anti radicali liberi. In questa fase si agisce sulla prevenzione dell’invecchiamento

medio: anche qui si può agire con l’acido ialuronico con un’importante novità come l’utilizzo di un prodotto ibrido, sempre a base di acido ialuronico, dove non sono presenti all’interno agenti crosslinkanti, questo aumenta la tollerabilità del prodotto e potenzia la sua attività di stimolo per la pelle. Questo tipo di complesso molecolare ibrido di acidi iluronici è molto innovativo anche perché il trattamento risulta meno fastidioso, prevedendo pochissimi punti di iniezione.

profondo: è possibile esercitare un’azione riempitiva e rivolumizzante dovuta al lavoro di specifici prodotti crosslinkati di acido ialuronico ma anche di acido ialuronico  naturale, indicato anche in questi casi per rivitalizzare  i fibroblasti del derma.

Infine troviamo lo strato sottocutaneo, il più profondo, composto essenzialmente da cellule adipose e tessuto connettivo attraversati da una fitta rete di capillari. Questo strato isola la cute dall’interno dell’organismo e beneficia anch’esso dei succitati trattamenti.

 

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