La pelle dei bambini: morbida, luminosa, proibitiva.


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


La pelle dei bambini: morbida, luminosa, proibitiva.

Tutti vorremmo avere una pelle da bambino. Ci dimentichiamo però che la cute infantile è delicatissima e richiede una quantità di attenzioni che sarebbe impensabile rivolgere a noi stessi.

È apparentemente perfetta: luminosa, morbida, levigata. Tuttavia la cute del bambino molto piccolo è caratterizzata da un ridotto contenuto di acqua e da scarsa o assente presenza di sebo. Ciò rende assolutamente necessario garantire alla cute dei bambini la giusta idratazione e la protezione dagli agenti esterni, tramite l’impiego di prodotti cosmetici adeguati, che devono avere formulazione semplice e contenere ingredienti sicuri e dermatologicamente garantiti, privi di coloranti e profumi. Sono consigliabili lozioni fluide oppure oli emollienti a base di glicerina, sorbitolo, ceramidi, oli vegetali, tocoferolo. Vietati vaselina, paraffina, siliconi, essenze profumate. Ma prima ancora di pensare ai prodotti è importante affrontare le necessità quotidiane dell’igiene e cura della cute del bambino con i dovuti riguardi.

 

Il bagnetto

Fare il bagnetto al bambino è un’occasione importante per rinforzare il rapporto psicologico tra genitore e figlio. Se però non si usano le dovute accortezze, si corre il rischio di causare seri danni alla pelle del bambino. Il bagnetto deve essere relativamente breve (5-10 minuti) e in acqua a temperatura pari a quella corporea. Per i primi 4 mesi, è consigliabile l’utilizzo di specifici prodotti per neonati, a base di sostanze colloidali, ad esempio di avena o riso.

 

Successivamente ci si può orientare verso oli detergenti privi di tensioattivi eccessivamente schiumogeni e sgrassanti per non intaccare il già ridotto film idrolipidico tipico della cute infantile; il detergente deve essere a pH leggermente acido e privo di caratteristiche disinfettanti per non alterare la microflora cutanea, ancora in fase di sviluppo.

 

La sicurezza prima di tutto

L’attenzione per la sicurezza dei prodotti per bambini deve essere estesa anche ai possibili usi impropri del prodotto,
considerando per esempio che il bambino porta facilmente le mani alla bocca. Anche la protezione solare è indispensabile durante l’infanzia in quanto i danni da raggi UV in questa fase della vita possono avere profonde conseguenze nello sviluppo futuro del bambino.

 

Il tema dell’utilizzo di creme solari nei bambini rimane però controverso. Negli ultimi anni infatti sono emerse preoccupazioni riguardanti la presenza nelle creme solari di alcune sostanze chimiche come l’oxybenzone, il benzofenone-3 e l’acido para-amminobenzoico (PABA), che potrebbero interferire con il sistema endocrino. Lo scenario è doppiamente preoccupante visto che la cute del bambino si caratterizza per un maggiore assorbimento percutaneo delle sostanze chimiche. Per una corretta fotoprotezione sarebbe bene evitare comunque nei primi anno di vita l’esposizione diretta al sole, e successivamente ricorrere a prodotti solari contenenti filtri fisici e non chimici.

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