Magia e scienza del prodotto cosmetico.


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


Magia e scienza del prodotto cosmetico.

Come nel processo alchemico usiamo i cosmetici per trasformare la nostra sostanza. Per non sbagliare, però, è meglio se ci rivolgiamo alla scienza, analizzando il nostro tipo di pelle attraverso un check-up dermatologico.

 

Nella magia del Natale, le vetrine illuminate e scintillanti perpetuano il loro magnetismo indiscusso. Tra gli articoli più pubblicizzati, spiccano senz’altro i cosmetici. Immagini glamour, promesse di fascino e bellezza: c’è del sentimento che ratifica il rapporto tra il cosmetico e il suo fruitore. Ci si affida a una crema, ad un profumo, a un make-up come a un amico, da cui ci si aspetta lealtà, disponibilità, conferma.

 

La scelta, apparentemente frivola, tradisce in realtà bisogni complessi, riconoscimenti inevasi, voglia di cambiamento. Il cosmetico è quel tramite che meglio interpreta il desiderio di “altro” che prima o poi ci possiede tutti. Esso rappresenta uno tra i migliori mediatori della seduzione, dell’appartenenza, della ribellione. La qualità di un cosmetico ci appaga, la promessa, se mantenuta, ci regala emozioni degne di nomi forti come la gioia. Persino le tradizioni religiose riconoscono al cosmetico un ruolo ora purificante ora sacralizzante, di qualunque dio si parli. Unguenti che leniscono, olii che profumano, paste che levigano, tutto si fonde profondamente ed emozionalmente con quello che banalmente viene definito il consumatore.

 

Conferire al cosmetico la giusta dignità scientifica e sentimentale, per quello che è capace di “curare” è l’obiettivo della moderna cosmesi. Il cosmetico viene attualmente studiato e testato con rigore scientifico, addirittura con metodiche prese in prestito dalla farmacologia. Ogni prodotto presente sul mercato deve possedere, per legge, una documentazione dettagliata in grado di provarne attività e sicurezza.

 

La ricerca cosmetica più avanzata impiega strumenti come l’ecografia, la risonanza magnetica, la spettroscopia di riflettanza, l’impedenza elettrica, la microscopia confocale, per valutare l’attività e la sicurezza dei prodotti sulla pelle. Ma se da un lato la scientificità del cosmetico è essenziale, dall’altro è fondamentale conoscere la propria pelle e le sue esigenze per migliorarla ed abbellirla. Il fai-da-te poco si presta al processo di scelta e selezione dei trattamenti, quando si vogliono ottenere dei risultati tangibili.

 

Se davvero si vuole ottenere il meglio da un cosmetico, sia esso un detergente, un profumo, una crema per il viso o per il corpo, un prodotto per il make-up, la regola fondamentale è informarsi. Anzitutto, analizzare il proprio tipo di pelle, attraverso un check-up dermatologico da effettuarsi periodicamente, perché la cute cambia non solo con il passare del tempo ma anche con l’alternarsi delle stagioni. Un approccio medicalmente strutturato consente di comprendere quali sono le nostre necessità e i cosmetici più appropriati al nostro tipo di pelle.

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