Oli alimentari vegetali nei cosmetici: gli effetti benefici sulla pelle


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


Oli alimentari vegetali nei cosmetici: gli effetti  benefici sulla pelle

Gli oli vegetali presenti nella nostra alimentazione, sono utilizzati con finalità mediche ed estetiche fin dall’antichità. Infatti, già i Fenici, i Greci e i Romani ne conoscevano le preziose proprietà.

Oggi la scienza moderna conferma le proprietà benefiche degli oli per la nostra pelle, anche perché secondo la tendenza attuale sono giustamente preferiti i prodotti naturali,  meglio se ingredienti alimentari, anche come basi cosmetiche e principi attivi sulla nostra pelle.

Lavorazione e benefici degli oli vegetali nei cosmetici

Gli oli vegetali devono essere opportunamente lavorati per essere utilizzati sia in alimentazione, che in cosmetica. Questi si ottengono triturando e schiacciando  i semi delle piante coltivate a questo scopo. Da questa spremitura viene ricavato l’olio grezzo che verrà sottoposto poi a raffinazione,  in modo tale che questo possa contenere solo gli acidi grassi e non altre sostanze, come ad esempio le proteine. In seguito questo composto può essere ulteriormente raffinato attraverso la distillazione molecolare, che ci consente di estrarre dall’olio quelli che sono i componenti più leggeri.

L’olio vegetale utilizzato in cosmetica viene distinto in due frazioni: quella saponificabile e quella insaponificabile. La prima è costituita a livello chimico da alcuni trigliceridi ed è la parte più preponderante di un olio, almeno il 98-99%, mentre il restante  1-2%  è costituito dalla frazione insaponificabile e contiene tutto quello che non è di natura triglicerica.

La frazione saponificabile è molto simile alla composizione naturale del sebo ma potrebbe, se non ben bilanciata all’interno della formula, saponificare sulla pelle, cioè formare una sorta di schiuma, aggressiva dal punto di vista chimico nei confronti dell’ epidermide. Di conseguenza,  quanto più un olio alimentare è rappresentato dalla sua frazione insaponificabile all’interno di un cosmetico, tanto più questo sarà nobile e migliore per  la nostra pelle. La frazione insaponificabile,  contiene infatti anche alcune vitamine essenziali per la pelle,  come ad esempio la E e la A. La frazione insaponificabile dell’olio sulla pelle apporta  proprietà emollienti antiradicali liberi, anti-invecchiamento precoce da raggi ultravioletti e lo squalene che forma la crema naturale della pelle.

Oli alimentari e vegetali ad uso cosmetico più utilizzati

Cominciamo con l’olio d’oliva, il più completo, che è ottenuto dalla spremitura dell’olivo e purificato nel suo processo di lavorazione. La frazione insaponificabile è costituita da squalene e molti antiossidanti. Il primo ha un’azione di rapido ripristino della funzionalità della barriera cutanea, i secondi hanno un’azione antiradicalica, come ad esempio polifenoidi e carotenoidi .

L’olio di mais, estratto dalla pianta di mais, è emolliente, idratante e ristrutturante e anche qui la frazione insaponificabile è la più nobile e ricca di vitamine

L’olio di arachidi, in cosmetica ha un’azione emolliente, idratante e agisce soprattutto contro la forfora e la desquamazione in generale.

L’olio di sesamo viene estratto dalla pressatura dei semi di sesamo, ha un colore scuro tendente al rosso e anche questo viene utilizzato per le sue proprietà emollienti e idratanti, ma soprattutto è molto utile contro le irritazioni e ha anche una capacità filtrante nei confronti dei raggi ultravioletti e quindi esercita una seppur minima protezione contro il sole

L’olio di riso, che presenta una frazione insaponificabile abbastanza elevata, possiede anche una sostanza particolare che si chiama gamma-orizanolo che ha un potente effetto antiinfiammatorio. Viene usato in cosmetica soprattutto per le sue proprietà emollienti, antiinfiammatorie, idratanti e protettive dei raggi ultravioletti.

L’olio di avocado  viene usato in cosmetica soprattutto come nutriente e rigenerante, può andare bene anche come rassodante, per il trattamento delle rughe o delle smagliature.

L’olio di cocco invece viene molto utilizzato in questo periodo soprattutto per le sue proprietà nutrienti e anti invecchiamento .

L’olio di argan, che deriva da una pianta diffusa nel sud-ovest del Marocco, adesso è molto di moda perchè risulta idratante, antiossidante e rassodante.

L’olio di semi di girasole che contiene soprattutto la vitamina F, è fondamentale per le membrane cellulari e la morbidezza della pelle.

L’olio di mandorle, soprattutto dolci, è molto utilizzato nella paidocosmesi, che riguarda quindi il bambino, perchè ha spiccate proprietà lenitive ed è molto delicato nei confronti della cute.

Il tanto contestato olio di palma invece è originario dell’Africa, nelle zone tropicali americane, Malesia e Indonesia e a dispetto di quello che si possa pensare in questo momento, è molto utilizzato in tutte le categorie di prodotti  cosmetici come ad esempio saponi e rossetti. Le discussioni che adesso suscita l’olio di palma non sono legate all’olio in sé, ma sono legate al  problema ecologico che le coltivazioni massive dei palmeti hanno determinato in termini di deforestazione

Perché scegliere gli oli vegetali e come leggere le etichette dei prodotti

Per la produzione di cosmetici quindi si tende sempre di più ad utilizzare estratti vegetali . In questo momento sono sconsigliati i prodotti oli di origine minerale, perché sono petrolati che derivando dal petrolio, non sono molto sicuri per la nostra pelle. Le piante invece, dalle quali derivano gli oli vegetali, possono vantare addirittura proprietà medicamentose, grazie ai principi della fitoterapia che ispirano la vegetalizzazione del cosmetico. Da evitare, oppure ridurre anche  gli oli siliconici, che sono molto utilizzati in  cosmetica, perché non costosi ed in grado di conferire un effetto setoso alla pelle  ma che possono avere un effetto occlusivo sulla pelle ed alla lunga danneggiarne irreparabilmente la texture.

Oggi per non sbagliare nella scelta dei prodotti cosmetici, è importante fare attenzione all’etichetta. Per legge da qualche anno tutti i prodotti cosmetici devono riportare la formula qualitativa, delle sostanze contenute nel prodotto, mediante una nomenclatura che si chiama INCI International Nomenclature of Cosmetic Ingredients.  Le sostanze presenti devono seguire un ordine decrescente, al primo posto verrà riportato l’ingrediente contenuto in quantità maggiore e via a decrescere. Un’altra caratteristica di questa nomenclatura INCI è che le sostanze naturali sono descritte in latino, mentre invece quelle da sintesi chimica sono scritte in inglese. Importante quindi imparare a leggere le etichette, che risultano utili per avere una serie di informazioni per scegliere i cosmetici naturali, che risultano efficaci, ecosostenibili  nei confronti dell’ambiente e sono anche affini alla cute.

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