Rughe glabellari, come far fronte ai segni dell’espressitività


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


Rughe glabellari, come far fronte ai segni dell’espressitività

Le rughe glabellari, ovvero i solchi disposti verticalmente tra le sopracciglia, rappresentano certamente le più evidenti linee di espressione che compaiono sul nostro volto.

Rughe glabellari: cosa sono

Parliamo di rughe di tipo dinamico, legate cioè alla contrazione mimica dei muscoli corrugatori delle sopracciglia.  Le continue sollecitazioni meccaniche dovute alla contrazione di quest’area, portano alla formazione di pieghe cutanee che nel tempo si trasformano in solchi sempre più profondi. Determinati soggetti hanno la tendenza a sviluppare precocemente le rughe glabellari: studenti, persone sottoposte a particolare stress psicofisico, che frequentemente lavorano al computer, con problemi di vista o che abitualmente si espongono al sole senza utilizzare specifici occhiali protettivi. In poche parole tutti coloro che per diverse ragioni tendono frequentemente a corrugare la fronte e strizzare gli occhi. Oltre a ciò esiste anche una differenza di genere: gli uomini infatti, caratterizzati da una pelle più spessa e da una muscolatura facciale più sviluppata, manifestano in genere solchi più marcati.

Rughe glabellari: rimedi

Ad oggi il trattamento d’elezione per questo tipo di inestetismo è la tossina botulinica. Utilizzata da decenni per il trattamento di diversi disturbi caratterizzati da eccessiva contrazione muscolare, il suo impiego in medicina estetica per le rughe glabellari, è stato autorizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco a partire dal 2004. Si tratta di una neurotossina, prodotta ed estratta dal batterio Clostridium Botulinum che agisce interferendo sul rilascio dell’acetilcolina a livello della giunzione neuro-muscolare. In questo modo riduce, là dove iniettata, la contrazione della muscolatura mimica apportando un visibile effetto distensivo temporaneo. La fibra muscolare riprenderà gradualmente dopo pochi mesi, la sua funzione, senza esserne danneggiata.  L’intervento che non prevede particolari controindicazioni o effetti collaterali gravi, è eseguibile ambulatorialmente in pochi minuti. Ciò nonostante deve necessariamente essere eseguito da professionisti dalla comprovata esperienza, in grado di poter effettuare una corretta valutazione del volto in termini di muscolatura e di mimica facciale, nel rigoroso rispetto di proporzioni e simmetria. L’effetto lifting, visibile nell’arco di qualche giorno, dipenderà dalla quantità di prodotto iniettata e dalla severità delle rughe da trattare e tenderà a scomparire gradualmente dopo 4-5 mesi. Per rinnovare il risultato saranno necessarie più sedute, di solito da 5 a 10, distanziate di almeno 3 mesi, in modo da evitare una resistenza al prodotto.

Rughe glabellari: acido ialuronico

Nel caso di rughe molto profonde, in cui non si dovesse ottenere il risultato sperato attraverso la tossina botulinica, e nel caso il paziente rifiutasse tale trattamento, sarà possibile, a discrezione del medico, ricorrere a filler o biorivitalizzazioni a base di acido ialuronico, sempre con la dovuta attenzione che la particolare sede cutanea richiede.

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