Come abbassare i trigliceridi con la dieta


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Come abbassare i trigliceridi con la dieta

I grassi hanno funzione energetica e metabolica. Un’alimentazione equilibrata ne prevede circa il 30% sull’intero apporto calorico giornaliero.

Oltre alla quantità è importante introdurre anche grassi di qualità: 2/3 da quelli di origine vegetale (sono mono e poli insaturi e si trovano negli oli), 1/3 da quelli di origine animale (sono per lo più saturi e si trovano in burro, uova, carni, ecc.) e almeno 3 o 4 volte alla settimana, acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6, presenti nel pesce).

Perché è importante questa ripartizione qualitativa? I grassi saturi, insieme a zuccheri e alcool, assunti in eccesso, si trasformano in trigliceridi, innalzandone i livelli nel sangue. Ciò comporta l’insorgenza di un potenziale rischio per la salute di cuore, fegato e pancreas (ictus, infarti, ipertensione, steatosi epatica, diabete, dislipidemia, ecc.), oltre a un marcato aumento di peso.

È importante, quindi, seguire un corretto stile alimentare consumando pasti leggeri, ricchi in fibre, poveri di zuccheri, con condimenti a crudo e preparati in modo semplice (cottura a vapore, al microonde, alla griglia o alla piastra). Bisogna ridurre al minimo il cosiddetto “cibo spazzatura”, prediligendo piatti genuini a base di pesce azzurro, verdure crude o cotte, frutta fresca, cereali integrali, latte scremato e formaggi freschi, parti magre di carni rosse e bianche, grana padano e legumi. Per quanto riguarda le quantità, la raccomandazione è sempre la stessa: mangiare un po’ di tutto evitando di “abbondare” con i cibi “consentiti” con la credenza di fare meglio.

Tutti gli eccessi di alimenti “buoni o cattivi” sono sempre controproducenti per il nostro benessere.

 

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