Benefici curcuma, ecco quali sono


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Benefici curcuma, ecco quali sono

La “Curcuma longa”, detta anche lo “Zafferano delle Indie”, è una pianta erbacea perenne coltivata nei paesi asiatici.

Benefici curcuma: perché la curcumina fa bene

La sua radice, dall’intenso colore giallo o arancione, è molto utilizzata in fitoterapia per le sue innumerevoli proprietà. Perché fa bene? Questa pianta è una vera e propria miniera di sostanze antiossidanti e antitumorali, la più importante delle quali è la curcumina, in grado di contrastare la formazione dei radicali liberi e di bloccare particolari enzimi responsabili dello sviluppo di alcune forme tumorali (cancro della bocca, del fegato, ecc.). Proprio per questo, la curcuma, è considerata un naturale antinfiammatorio e analgesico.

Benefici curcuma, per fegato, cuore e cervello

Numerosi studi confermano anche come ne sia valido l’utilizzo per la sua azione depurativa ed epatoprotettiva: stimola la produzione di bile e favorisce lo svuotamento della colecisti. Inoltre è un ottimo alleato per il cuore perché in grado di fluidificare il sangue e regolare la pressione e la coagulazione sanguigna (abbassando, così, il rischio di attacchi di cuore ed ictus). È il “cibo per la memoria”, utile a tutti gli studenti, in quanto rafforza le funzioni cerebrali e cognitive. Infine, l’applicazione di fette di radice fresca direttamente sulla cute sarebbe in grado di curare ferite, scottature e punture per l’alto potere cicatrizzante che possiede.

Benefici curcuma: come usarla in cucina

Come si possono sfruttare le sue proprietà benefiche in cucina? In commercio si trova curcuma in polvere o essiccata a fette, oppure fresca, ma è bene sapere che, in tutte le sue varianti, essa conserva sempre le sue proprietà benefiche e curative. Come spezia, è tipico ingrediente della cucina asiatica, ma grazie al suo gusto pungente e leggermente amaro, è perfetta per esaltare anche il sapore di numerose pietanze “occidentali” (dalle zuppe alle salse, dalle insalate di cereali alle minestre, ma anche le creme dolci ed i budini). È importante consumare la curcuma sempre in presenza di grassi (come burro e olio di oliva), oppure col pepe o i cavoli ed i broccoli oppure col tè verde (la piperina e gli isotiocianati, infatti, aumentano l’assorbimento dei principi attivi della curcuma). Miscelata allo yogurt diventa un’ottima salsa di condimento per pesce e carne. Quanta curcuma si può consumare? È bene non superare due cucchiaini da caffè al giorno onde evitare fastidiosi effetti collaterali.

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