Come si prepara un brodo ricco di collagene? Ve lo dice l’uomo delle caverne.


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Come si prepara un brodo ricco di collagene? Ve lo dice l’uomo delle caverne.

La prima grande innovazione nella (prei)storia dell’alimentazione risale al Paleolitico. Dal consumo di carne cruda si passa a quello di carne cotta in brodo. E anticipa di qualche centinaio di migliaia di anni i trattamenti anti-aging di moda oggi.

I nostri antenati avevano cura del proprio corpo. Praticavano lo stretching dopo aver riposato, si concedevano un pediluvio dopo una battuta di caccia e si sottoponevano a un trattamento benessere simile a quello in uso nelle SPA moderne: massaggio della schiena contro un albero, applicazione di grasso animale per curare le mani screpolate e applicazioni di argilla e pietre calde in varie zone del corpo.

 

Inoltre l’alimentazione dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori, oltre a procurare nutrimento al corpo, aveva anche il merito di prevenire la formazione delle rughe. Dalla cacciagione non veniva scartato nulla: polpa, ossa, zoccoli e nocche da cui si ricavava un brodo ricco di nutrienti e di collagene. In particolare quest’ultimo, importante costituente del tessuto connettivo (soprattutto della pelle e delle ossa) permetteva di combattere i segni del tempo, dalle rughe all’osteoporosi.

 

Il collagene è presente in grandi quantità nei tendini e nelle ossa degli animali ed è ricco di amminoacidi. Gli animali che se ne nutrono devono spezzare con i denti le carcasse degli animali. È probabile invece che i nostri antenati preistorico cuocessero le carcasse o parti di esse in acqua, trasformando così il collagene in gelatina, e con tempi di cottura prolungati, in una sorta di idrolizzato. E questo brodo preistorico, oltre a garantire un apporto completo di nutrienti, aveva anche il vantaggio di rendere più bella la pelle.

 

Perché allora non tornare al passato? Certo, oggi sarebbe molto difficile riproporre un’alimentazione ancestrale (basti pensare allo scarso successo incontrato dalla paleodieta sul finire degli anni 90), ma possiamo almeno provare a proporre un brodo alcalino e ricco di collagene, calcio, magnesio e glicina, che abbia simili caratteristiche terapeutiche. In una porzione di 250cc potrebbe agevolmente inserirsi in uno schema dietetico settimanale.

 

Ecco dunque come prepararlo a casa propria. Per avere una biodisponibilità ottimale del collagene non è necessario avere un’attrezzatura da laboratorio chimico, ma bisogna cucinare il brodo per almeno 6 ore e consumarlo il giorno dopo la preparazione. Alla base proteica, costituita da ossa di manzo, cartilagini, midollo, ossa d’agnello e piccole carcasse di pollo ruspante, va aggiunta quella vegetale a base di cavoletti di Bruxelles, sedano, patate, carote e aromi come aglio e cipolla.

 

Le quantità sono lasciate al libero arbitrio, a seconda del gusto e della consistenza che si desidera dare al piatto, tenendo presente la regola “più ossa, più nutrimento”. Il mix di alimenti alcalini oltre a essere ricco di collagene, prezioso per nutrire la nostra pelle, è anche ricco di numerosi minerali, che diventano facilmente biodisponibili grazie all’azione dell’aceto di mele o del succo di limone, che devono essere aggiunti durante la cottura. Questi acidi deboli, infatti, hanno il potere di “estrarre” i micronutrienti, soprattutto i minerali, costituenti delle carcasse.

 

Il brodo, una volta cotto, va pressato e filtrato e conservato in frigorifero. Per avere una pelle sempre giovane è possibile anche consumare 2-3 tazze di brodo al giorno, da solo o aggiunto a zuppe e minestre, anche nell’arco di 15 giorni consecutivi. Un vero e proprio trattamento di bellezza che ci arriva dalla notte dei tempi.

[rrssb options="email,facebook,twitter,pinterest"]