I cibi antirughe contro l’invecchiamento precoce


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


I cibi antirughe contro l’invecchiamento precoce

Spesso la manifestazione precoce delle rughe cutanee nasconde anche una progressiva degradazione degli organi interni e delle articolazioni.

Il cibo “giusto” ha un ruolo molto importante per rallentare questo processo di invecchiamento precoce, ma non basta. Il nostro fisico necessita di un corretto stile di vita per non invecchiare.
Oltre all’alimentazione squilibrata che crea fenomeni di glicazione, ossidazione e infiammazione nel nostro organismo, gli artefici della produzione e moltiplicazione dei radicali liberi sono anche lo stress, l’eccessiva esposizione al sole, l’inquinamento atmosferico, la sedentarietà, l’abuso di alcool e di farmaci, il fumo e il poco riposo notturno.
Più si formano radicali liberi e più le cellule rischiano di invecchiare precocemente. La loro folta presenza, inoltre, favorisce l’aterosclerosi ed espone il corpo a possibili rischi cancerogeni.
Cosa fare? Oltre ad un’attività fisica costante e una buona idratazione del corpo possiamo combattere i radicali liberi con gli antiossidanti: vitamine, minerali, flavonoidi e oligoelementi in genere.
Dove si trovano? In numerosi alimenti ma, nello specifico, sulle nostre tavole non devono assolutamente mancare questi “anti-aging food”, vale a dire i cosiddetti cibi antirughe: alici, sardine, sgombri, salmone, merluzzo, noci, mandorle, semi in genere, crusca, spezie, erbe aromatiche, carni bianche, fegato, uova, yogurt, latte scremato, burro, formaggio grana, olio extra vergine di oliva, agrumi, ciliegie, fragole, kiwi, avocado, melone, legumi, broccoli, cavoli, porri, spinaci, pomodori, carote, barbabietole, carciofi e melanzane. Il loro indice ORAC (Oxigen Radical Adsorbance Capacity), ossia la quantità di antiossidanti che contengono, è molto alto.
Evitando cibi pronti e lavorati e implementando il consumo di questi alimenti ad alto ORAC possiamo arrivare ad assumere le 2000 unità di antiossidanti necessari all’organismo per contrastare i fenomeni dell’invecchiamento.

 

 

Fonte: Appunti di scienza dell’alimentazione e sito
www.ok-salute.it

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