Diete fai da te: sono davvero efficaci?


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Diete fai da te: sono davvero efficaci?

La soluzione dei problemi di sovrappeso ed obesità oggi, ormai, corre sul web, ma bisogna fare attenzione.

Social, blog, siti pseudo-informativi e riviste on line non specializzate, propongono una svariata gamma di diete  lampo, della durata di una settimana, promettendo dei veri e propri miracoli estetici sulla silhouette. Molte persone, per lo più donne, ricorrono a questi “modelli alimentari stravaganti” o, sulla base di poche e confuse conoscenze in campo dietetico, ricorrono ad una dieta fai da te, senza chiedere consiglio ad un esperto del settore. Le diete fai da te oltre ad essere pericolose per la salute, non danno un dimagrimento definitivo e costante.

 

Diete fai date: rischi e conseguenze

Perché queste diete sono un fallimento? Uno schema ipocalorico finalizzato al dimagrimento deve essere elaborato secondo delle regole ben precise: il calcolo calorico- nutrizionale adeguato al fabbisogno energetico dell’individuo. Nella pratica una dieta bilanciata viene creata sulla base di dati acquisiti durante l’anamnesi del paziente: misure antropometriche, misure plicometriche, impedenziometria, stile di vita, patologie e relativa assunzione di farmaci, attività fisica o sedentarietà, fumo, assunzione di alcolici, ecc. In base a tutte queste informazioni l’esperto elabora uno schema dietetico finalizzato al dimagrimento, equilibrando il giusto apporto dei macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine) e dei micronutrienti (vitamine e sali minerali).

E’ chiaro che una “dieta fai da te” non terrà certo in conto delle reali esigenze calorico nutrizionali, necessarie per ottenere una perdita di peso senza intaccare la riduzione della massa muscolare (metabolicamente attiva).

 

Dietre fai da te: l’effetto yo-yo

Le diete fai da te, infatti, sono spesso molto restrittive dal punto di vista dell’apporto calorico: ben al di sotto della soglia limite delle 1200 Kcal giornaliere. Ciò comporta uno stress metabolico rilevante, con perdita di massa muscolare, che col tempo modifica il metabolismo energetico. Si innesca, così, un meccanismo negativo (il cosiddetto effetto yo-yo), per cui dopo la fase di dimagrimento, si ha un recupero ponderale, talvolta anche doppio rispetto ai chili persi in precedenza. Non solo: alla riduzione calorica si associa uno squilibrio nutrizionale con carenze di vitamine e sali minerali, un surplus proteico ed un inadeguato apporto di carboidrati e lipidi di buona qualità. In termini di salute il dimagrimento fai da te si traduce in effetti nocivi sul buon funzionamento renale ed epatico (per sovraccarico proteico), sulla mineralizzazione ossea (per carenze di vitamine e Sali minerali come calcio, magnesio, ecc.), sulla luminosità e tonicità della pelle (per cattiva idratazione e carenze di micronutrienti), sul rapporto massa magra/massa grassa (oltre al grasso, metabolicamente inattivo, si perde anche una buona parte di massa muscolare, metabolicamente attiva), ed anche sulla sfera psicologica (per il verificarsi di alcuni disturbi come l’anoressia e la bulimia). Sembra paradossale ma più si ricorre a diete fai da te e quindi a modelli alimentari squilibrati, più si otterrà nel tempo l’effetto contrario al dimagrimento. Una dieta equilibrata nell’apporto calorico –nutrizionale ed adeguata al biotipo costituzionale di un soggetto, associata ad una buona idratazione e ad una regolare attività fisica restano i pilastri fondamentali per raggiungere lo stato di buona nutrizione (eunutrizione), forma fisica e benessere. E’ importante per questo affidarsi sempre ai professionisti del settore.

 

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