Quanto sono tossici i dolcificanti chimici?


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Quanto sono tossici i dolcificanti chimici?

Dal loro ingresso sul mercato sono stati condotti numerosi studi sui vari “zuccheri sintetici”: focus sull’aspartame.

Attualmente, in commercio troviamo cinque tipi di dolcificanti chimici: aspartame, sucralosio, saccarina, ciclammato, acesulfame K. Di questi, solo uno deriva dalla trasformazione guidata (clorurazione) del saccarosio, cioè lo zucchero comune. Tutti gli altri hanno origine dai più disparati composti organici.

In particolare, l’aspartame è prodotto dalla fusione di due aminoacidi e di un alcol. La compresenza di acido aspartico, fenilalanina e metanolo fanno di questo edulcorante u no tra i più pericolosi ingredienti utilizzati nell’industria alimentare. Questo perché, se assunti in un abituale pasto proteico, i due aminoacidi di cui si compone sono molto utili per la funzionalità cellulare. Ma, sotto forma di aspartame, in un regime ipocalorico diventano neurotossine, causa di frequenti emicranie, confusione mentale, ansia e addirittura convulsioni. Numerose ricerche condotte sui ratti ne hanno accertato anche un ruolo nella causa di tumori al cervello.

Inoltre, i l metanolo, terzo suo costituente, viene allontanato dalla molecola, durante la digestione e, in forma libera, si converte facilmente in formaldeide. Questo, a sua volta, diventa acido formico, un potente veleno anche a dosaggi molti bassi.

Quindi, l’aspartame risulta molto pericoloso se consumato con una certa frequenza. Bisogna fare attenzione a non eccedere nel consumo di alimenti dietetici o “light”, in cui risulta il costituente sostitutivo dello zucchero. È consigliato preferire alimenti genuini, naturalmente poveri di zuccheri e ipocalorici.

 
Fonte: farebio.it

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