Frutta secca: proprietà e caratteristiche


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Frutta secca: proprietà e caratteristiche

La frutta secca, molto gettonata nel periodo natalizio, è una vera e propria “categoria” di alimenti del benessere che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole anche nella restante parte dell’anno .

Frutta secca: proprietà e composizione

Pur essendo diversi tra loro per composizione nutrizionale, questi “frutti” hanno in comune la caratteristica di essere “secchi”, cioè disidratati, e, quindi, molto energetici. Per frutta secca intendiamo parlare di frutti lipidici o a guscio (noci, nocciole, pinoli, mandorle, pistacchi, anacardi, castagne, ecc.) ma anche di frutti glucidici o polposi (albicocche, ananas, mele, uva, banane, datteri, prugne, fichi, mirtilli, mango, zenzero, ecc.), privati dell’acqua ed in alcuni casi anche sottoposti a canditura. La frutta secca a guscio è generalmente di tipo lipidico, cioè ha un elevato contenuto in acidi grassi ed è relativamente povera di zuccheri. Dal punto di vista energetico 100 g di noci, pinoli, mandorle o pistacchi forniscono dalle 600 alle 700 calorie. Gli acidi grassi che contengono sono gli omega3 e omega6, essenziali per il nostro organismo che non è in grado di produrli da sè. Molto ricchi in fibre e proteine, presentano buone quantità di vitamine (B ed E) e minerali (potassio, fosforo, rame, ferro e calcio). Grazie alla sua composizione, questo tipo di frutta secca ha proprietà benefiche per la salute. Combatte diabete, obesità ed ipercolesterolemia.

Frutta secca: proprietà e consumo

Come consumarla? Non superare i 20-30 g al giorno e non mangiarne più di 2-3 volte la settimana. Sono alimenti energetici (troppi fanno ingrassare!) che vanno consumati preferibilmente come spuntino, in associazione a frutta fresca (mela e noci, kiwi e pistacchi, ecc.). La frutta secca polposa, invece, è glucidica, cioè ricca in zuccheri e presenta scarse quantità di grassi. Essendo frutta fresca disidratata, conserva tutte le caratteristiche nutrizionali della frutta fresca (fibra, vitamine e minerali), tranne nel contenuto di acqua e nell’aggiunta di zucchero, se candita. Datteri, prugne o fichi, a parità di quantità, sono meno calorici dei loro “fratelli” oleosi (pistacchi, pinoli, ecc.). Anche questo tipo di frutta secca deve essere consumato con moderazione e valgono le stesse quantità prima consigliate. Una curiosità: per chi non lo sapesse, le arachidi sono legumi essiccati, ma sono commercializzati ed esposti tra i banchi della frutta secca.

 

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