Gastrite: come comportarsi a tavola


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Gastrite: come comportarsi a tavola

Un senso di fastidio allo stomaco (come un bruciore e/o un dolore), la nausea e il vomito, la sensazione di pienezza, l’amaro in bocca, sono tutti malesseri che rientrano in una forma di dispepsia.

Che sia di tipo cronico o acuto, chi ne soffre farebbe bene a stare attento all’alimentazione, perché, spesso, anche determinati cibi possono essere la concausa dell’irritazione delle pareti interne dello stomaco. Esiste infatti una serie di alimenti permessi e vietati, ma non si deve, per questo, incorrere necessariamente a imponenti restrizioni dietetiche e l’influenza di alcuni alimenti sul pH gastrico è del tutto soggettiva.

Cerchiamo di formulare una cosiddetta “lista nera” di alimenti da evitare in modo assoluto: l’alcool, le bevande gassate, quelle (acqua compresa) troppo calde o troppo fredde (l’ideale sarebbe una temperatura tiepida), le salse molto condite e ricche di grassi animali (come la panna, il burro, ecc.), i dadi e i loro concentrati, le fritture, gli insaccati, il pesce in scatola ed in salamoia, i formaggi fermentati e ricchi di grassi, le carni troppo cotte ed il grasso visibile. Questi alimenti sono tutti causa di infiammazione della mucosa gastrica per la natura di alcuni loro costituenti (alcool, acroleina, ecc.) particolarmente irritanti.

Esiste, inoltre, una sorta di “lista grigia” di alimenti che pur avendo una “familiarità” con quelli della lista nera, possono essere consumati con moderazione:  il latte e lo yogurt magri, caffè, cacao, tea, , cioccolato, la frutta e gli ortaggi aciduli (come le arance, il pomodoro, le cipolle, i peperoni, l’aglio, il peperoncino, il pepe e la menta). Questi alimenti contengono sostanze come la caffeina e la metilxantina o un pH transitoriamente tampone o marcatamente acido e se assunti in eccesso, potrebbero peggiorare la gastrite e creare reflussi.

La “lista bianca”, invece, contiene tutti quegli alimenti consentiti come la pasta, il riso, il pane, i cereali da forno (biscotti, fette, ecc.), le patate, i finocchi, le zucchine, il cavolfiore, i formaggi e le carni magre,  il pesce fresco, la frutta matura non acidula, la bresaola, il prosciutto cotto e quello crudo, l’olio extravergine di oliva, le tisane e gli infusi alla camomilla o al finocchietto.

Nel seguire una dieta ad esclusione di determinati alimenti è bene tener presente anche delle buone regole alimentari da rispettare: mangiare ad orario, preparare pietanze non elaborate e con metodi di cottura al vapore, al cartoccio o ai ferri; frazionare i pasti in modo da non appesantire il lavoro dello stomaco.

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