Intestino irritabile: alimenti sì e no


Scritto da Areastream


Intestino irritabile: alimenti sì e no

Sindrome del colon irritabile: oltre 1/3 della popolazione ne manifesta i sintomi almeno una volta nella vita.

Chi non ha mai sofferto di crampi, diarrea alternata a stitichezza, gonfiore addominale e meteorismo? Tutta colpa di una cattiva alimentazione associata a stress e vita sedentaria. Non esiste una vera e propria lista di alimenti sì e no: l’ “equilibrium” a tavola è l’unica forma di prevenzione e cura dell’intestino irritabile.

L’abuso di prodotti ricchi di grassi (carni rosse e macinati, formaggi, dolci, torte, cibi fritti o molto conditi, piatti preconfezionati, bibite gassate, alcolici e caffè) può “alterare” l’habitat intestinale; d’altro canto, anche il consumo “accanito” di verdure (crude o cotte) e frutta comporta gli stessi disturbi.

Perché? Il nostro intestino lavora come il motore di un’automobile: il suo carburante è rappresentato dalle fibre, presenti per lo più in frutta, verdura, cereali e legumi, mentre carne, pesce, latte e derivati non ne contengono. Se introduciamo più fibre del necessario rischiamo di “ingolfare” il nostro “motore naturale”, mentre una loro carenza ne comporta un “arresto”. Quindi moderiamo, ad esempio, l’assunzione spasmodica di piattoni di lattuga, pomodori, bietole, carciofi, cavoli, rape, fagioli, lenticchie, piselli, ceci, uva, prugne, frutta secca, latte, latticini e cereali integrali.

Via libera al consumo di cibi semi-integrali, patate, carote, zucchine, yogurt magro e tisane a base di passiflora, valeriana, finocchio e malva.

“Chiunque sia stato il padre di una malattia, un’alimentazione non corretta ne è stata la madre” (George Herbert).

Dott.ssa Mirella Gallo

Tecnologa alimentare
Fonte : www.tantasalute.it

[rrssb options="email,facebook,twitter,pinterest"]