Masticare bene: il segreto per restare in forma.


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Masticare bene: il segreto per restare in forma.

La salute e la forma dipendono anche dalla nostra masticazione. Più a lungo mastichiamo il cibo e maggiore sarà la qualità della digestione, il senso di sazietà e il nostro benessere psico-fisico.

Spesso pensiamo alla masticazione come alla digestione: un evento fisiologico non controllato dalla nostra psiche. Invece la masticazione rientra nel nostro controllo cosciente e gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio delle nostre emozioni. Perché è così importante masticare? Da una buona masticazione dipende la salute dei denti, la digestione, l’assorbimento di tutti i nutrienti e l’assunzione delle calorie. Non solo: masticare e sgranocchiare, da un punto di vista evolutivo, ci consentono di soddisfare gli “ancestrali impulsi aggressivi dei denti”.

 

Cosa succede se mastichiamo poco o troppo velocemente?

Se mangiare è necessario per la nostra sopravvivenza, la selezione dei cibi che mangiamo dipende dal piacere del palato. Mangiamo con gusto perché ne ricaviamo un piacere edonistico, una soddisfazione dell’anima. Molte persone, però, non masticano correttamente, arrivando a ingurgitare pezzi interi di cibo. Spesso non dipende dalla fretta, perché manca il tempo o si ha troppa fame, ma per un desiderio. Eppure dal punto di vista nutrizionale masticare di meno è un grosso errore: si ha più fame, si mangia di più e si rischia sovrappeso e obesità. Infatti, se il piacere del palato si ottiene dal gusto e dalla consistenza di un piatto, masticando troppo velocemente non si libera la tensione necessaria per raggiungere il punto di sazietà.

 

Chi mastica più a lungo si sazia prima.

Addentare il cibo e masticarlo lentamente, concentrandosi su questo primo atto del processo digestivo, permette di creare nello stomaco un ambiente acido e una degradazione chimica completa che faciliterà il successivo assorbimento dei nutrienti. Uno studio americano ha rilevato che masticare 35 volte un boccone, fa mangiare il 30% in meno rispetto a masticare lo stesso boccone solo 15 volte. Proviamo ad immaginare, allora, cosa succede quando addentiamo un qualsiasi finger food, mentre siamo per strada o comodamente seduti a guardare la tv o abbiamo il nostro sguardo puntato sullo schermo di un tablet o di uno smartphone.

 

Masticare poco fa male allo stomaco e al cervello.

I nostri denti non tritureranno in modo completo il pezzo di cibo che arriverà nello stomaco non ben emulsionato e troppo compatto. Lo stomaco dovrà compiere degli atti che non gli competono per degradarlo e renderlo completamente esposto all’attacco dei succhi gastrici e degli enzimi. L’ambiente gastrico ne risulterà più acido irritandone la mucosa. Questa distrazione ci costerà cara: avvertiremo un senso di acidità e pesantezza, spesso anche una sensazione di bruciore, e non ci sentiremo affatto appagati e sazi. Il mancato rilascio di quegli ormoni che regolano l’appetito a livello cerebrale non innescherà la cosiddetta “sazietà a cascata”, cioè il nostro cervello non riceve il segnale “pieno”.

 

Possiamo tranquillamente affermare che la masticazione veloce, inconsapevole e non completa sia una delle cattive abitudini della società moderna. Le cefalee, il gonfiore addominale, la difficoltà a perder peso, il cattivo assorbimento dei nutrienti, i disturbi gastrici, sono solo alcuni esempi di malesseri in continuo aumento tra la popolazione e riguardano tutte le fasce d’età. Una buona educazione alimentare non deve solo indirizzarci verso gli alimenti giusti per la nostra salute, ma anche ricordarci che l’atto di mangiare coinvolge complessi aspetti fisiologici e psicologici, e richiede maggior consapevolezza e attenzione. Intanto da oggi, cerchiamo di masticare di più e più lentamente.

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