Sappiamo distinguere i cibi sani da quelli tossici?


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Sappiamo distinguere i cibi sani da quelli tossici?

L’insorgenza di patologie come diabete, obesità, ipertensione, steatosi epatica, problemi cardiovascolari, squilibri metabolici e persino il cancro, è dovuta all’assunzione di alimenti molto comuni. Eccone alcuni.

 

Lo zucchero. Bianco o grezzo, deriva da processi di raffinazione che lo impoveriscono di minerali e proteine e lo arricchiscono di calce, zolfo, carbone animale e coloranti. Il consumo di saccarosio, così come si trova in commercio, è il principale imputato delle “malattie del benessere”. Come sostituirlo nella dieta? Sane alternative sono la Stevia, il malto di riso o di orzo e il succo concentrato di mela o uva.

 

La Farina 00. L’ingrediente più diffuso nella nostra alimentazione (nella pasta, nel pane, nei prodotti da forno, nei dolci, nelle pizze, eccetera), nasce da processi di raffinazione che sottraggono al prodotto fibre, amminoacidi, vitamine e minerali presenti in origine. Aumenta in questo modo l’assorbimento degli amidi con conseguenti innalzamenti glicemici post-prandiali. Quali alternative? Consumare farine integrali (tipo 2) macinate a pietra.

 

Il sale. Il cloruro di sodio, cioè il comune sale da cucina, rende sapide e gustose le nostre pietanze. Il sodio, purtroppo, si nasconde anche in tutti i prodotti industriali e le conserve, e ciò ne aumenta notevolmente la quantità assunta giornalmente. Un eccesso di sale è causa dell’insorgenza di numerose patologie cardiovascolari e di inestetismi come la cellulite. Un ottimo sostituto del comune sale da cucina è quello integrale e quello rosa dell’Himalaya che, tra l’altro, oltre a essere poveri di sodio, sono ricchi di altri preziosi minerali.

 

L’olio di palma e altri grassi idrogenati. Questi grassi sono i costituenti di numerosi prodotti da forno. Le industrie alimentari stanno riducendo l’uso dell’olio di palma, perché ricco di acidi grassi saturi e risultato di un’eccessiva raffinazione. I grassi idrogenati, pur essendo ricchi di acidi grassi insaturi, buoni per la salute, rientrano nella lista nera perché subiscono trasformazioni chimiche tali che influiscono negativamente sui livelli di colesterolo nel sangue. Alternativa a questi grassi è l’olio extravergine di oliva o il burro oppure oli vegetali biologici spremuti a freddo.

 

Gli additivi. Presenti in troppi alimenti e potenzialmente dannosi se si eccede nel consumo. Sono i dolcificanti, il caramello, il glutammato, lo sciroppo di fruttosio, l’anidride solforosa, i parabeni, i nitrati e nitriti, ecc. Bisogna imparare a leggere le etichette ed evitare di “accumulare” nell’organismo sostanze potenzialmente pericolose e cancerogene.

 

Alcool e caffè. L’alcol di per sé è già segnalato come sostanza cancerogena e, ingerito oltre misura, potenziale pericolo per la salute di fegato, cervello, cuore e pancreas. La caffeina, assunta con moderazione è alleata della salute, ma in dosi eccessive provoca fenomeni di tossicità, anche se la soglia di sensibilità è soggettiva. Alcol e caffè sono veri e propri riti sociali: favoriscono la convivialità e creano occasioni di incontro. Bisogna però pensare anche alla propria salute. Meglio sostituirli con drink analcolici e surrogati del caffè come l’orzo.

 

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