Semi di chia: proprietà e benefici


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Semi di chia: proprietà e benefici

La chia è una pianta floreale, originaria del Guatemala e del Messico centro-meridionale.

Semi di chia: cosa sono?

I semi di chia rientrano nella lista dei cosiddetti alimenti “funzionali” per le proprietà nutrizionali e benefiche che li caratterizzano. Sono essenzialmente “oleosi”, cioè ricchi in acidi grassi di buona qualità (circa il 75% sono omega 3), ma anche fonte di fibra “insolubile”, di amminoacidi essenziali, vitamine, sali minerali (manganese, selenio, fosforo, rame, ferro, magnesio e calcio) e numerose sostanze antiossidanti ( tra cui quercitina, canferolo, ecc.).

Semi di chia: i benefici per la dieta

È chiaro come la presenza di questi macro e micro nutrienti diventi una sinergia indispensabile per l’attivazione di enzimi e vitamine, per la sintesi e la regolazione di alcune sostanze nell’organismo (ormoni, colesterolo, emoglobina, ecc.), per contrastare la formazione dei radicali liberi, per migliorare la salute di ossa, denti, unghie e pelle, per contrastare il diabete (riducendo l’insulino-resistenza), l’ipertensione arteriosa, l’ipertrigliceridemia, l’artrosi e alcuni stati di tiroidite. In dietologia i semi di chia sono un valido supporto per combattere la fame nervosa, per l’alto potere saziante.

Semi di chia: come si mangiano?

Come si consumano? Il loro uso in cucina è davvero molto versatile: aggiunti “crudi” a macedonie di frutta (al posto del comune zucchero) o a frullati, alla crema Budwig o come ingrediente di barrette energetiche casalinghe con altri cereali, rendono le pietanze saporite, sazianti e ne abbassano l’indice glicemico. Danno anche una maggiore consistenza se aggiunti alle zuppe, minestre, ai budini e al pudding per l’elevata capacità assorbente. I semi sono adatti anche nella preparazione degli impasti per pane e focacce. In questo caso, però, più che una resa nutrizionale ( gli omega 3 si degradano col calore) otterremo dei prodotti da forno tecnologicamente più consistenti, saporiti e croccanti. Per chi è intollerante all’uovo o per ridurre il consumo settimanale di uova, i semi di chia sono un’ottima alternativa. Infatti è possibile preparare un gel (60-70 ml di acqua e 1 cucchiaio di semi interi) da aggiungere agli impasti che richiedono uova sostituendole con questo “preparato casalingo”.

Semi di chia: qualche controindicazione

C’è una quantità giornaliera consigliata per la chia? La dose raccomandata è di 10 g (circa un cucchiaio) al giorno. Un eccesso di assunzione, infatti, può irritare la mucosa intestinale. Attenzione anche ad alcune possibili interazioni farmacologiche. L’assunzione di anti-coagulanti e fluidificanti in concomitanza con consumo di semi di chia può creare, ad esempio, casi di sanguinamento.
Fonte: Appunti di tecnologie dell’industria sementiera

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