Tisane in gravidanza, qualche consiglio


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Tisane in gravidanza, qualche consiglio

La gravidanza è un evento emozionante e speciale per ogni donna. Se da un lato durante i nove mesi della gestazione si prende sempre più gioiosa consapevolezza che una nuova vita sta crescendo nel proprio ventre, dall’altro questo evento naturale comporta l’insorgenza di alcuni stati di malessere che possono essere attenuati ricorrendo a rimedi naturali.

Tisane in gravidanza: attenzione alla fitoterapia

È ormai risaputo che molte erbe, utilizzate in infusi o tisane, sono un vero toccasana per la soluzione di piccoli disturbi e per purificare l’organismo da tossine. In gravidanza, però, bisogna valutare, nel singolo caso, se il consumo di tisane sia opportuno o da evitare. In genere i ginecologi sconsigliano di bere tisane nei primi tre mesi di gestazione e nei restanti sei di consumarle dopo attenta valutazione ed autorizzazione.

Tisane in gravidanza contro la nausea

Le tisane che possono risultare un valido aiuto alle gestanti per combattere la nausea sono, ad esempio, quelle a base di zenzero oppure di menta. La radice dello zenzero va cotta in infusione con miele e limone, mentre le foglioline di menta fresca andranno infuse con camomilla e miele.

Tisane in gravidanza contro la stitichezza

La nausea non è l’unico “nemico” delle donne incinte. Molte di esse, infatti, nei nove mesi soffrono di stitichezza e, poiché è assolutamente sconsigliato l’uso di lassativi, può essere utile una tisana a base di malva, dalle proprietà emollienti e antinfiammatorie.

Tisane in gravidanza contro l’insonnia

Altro disturbo che può essere alleviato è lo stato di insonnia notturna, dovuto ad agitazione e a posizioni scomode quando si è supine e per rilassare il sistema nervoso è indicata una tisana a base di tiglio, camomilla e miele.

Tisane in gravidanza contro il gonfiore

Per il gonfiore delle gambe, dovuto all’aumento di peso e alla ritenzione idrica, invece, può essere di aiuto una tisana a base di malva e tarassaco.

Tisane in gravidanza: controindicazioni

Anche se “innocue” tutte queste tisane devono essere consumate con moderazione onde evitare l’insorgenza di effetti indesiderati o, addirittura opposti al beneficio che si vuole raggiungere. Ci sono estratti di erbe o piante che devono essere assolutamente evitati durante la gravidanza: l’achillea (può risultare neurotossica), l’aloe vera (può indurre aborto), l’artemisia (può causare difetti di nascita), il ginseng (ha azione estrogenica), la liquirizia (aumenta la pressione sanguigna). Un consumo eccessivo di camomilla e finocchio può essere causa di stimolazione e contrazione uterina. Per questo motivo sono assolutamente vietati anche l’artiglio del diavolo, il ginepro, la ginestra, l’iperico, il sedano, l’ortica, la passiflora, la verbena e la centella asiatica.

 

Fonte: La grande enciclopedia delle erbe – Dix editore

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