Vitamine per Bambini: una guida


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Vitamine per Bambini: una guida

Chi è stato genitore si sarà imbattuto sicuramente nel tormentato dilemma di somministrare o meno vitamine per bambini sotto forma di integratori al proprio figlio, quando era piccolo.

Vitamine per bambini che non mangiano

Infatti, educare il bambino ad una sana ed equilibrata alimentazione, dopo l’anno di vita, è una “faccenda” alquanto complessa : i bambini spesso sono inappetenti, o meglio, mostrano rifiuto per determinati cibi, come frutta e verdura, fonte naturale di vitamine idrosolubili e liposolubili, necessarie per la crescita, lo sviluppo ed il mantenimento dello stato fisiologico. Ecco che, per questo, scatta l’apprensione di mamma e papà: che fare? Il ricorso a supplementi di vitamine per bambini dovrebbe essere l’ultima spiaggia. Bisognerebbe presentare al bambino, anche sotto forma di gioco e di curiosità, la bontà degli alimenti vegetali. Creare, anche insieme a lui, composizioni di frutta o di verdura divertenti, accattivanti ed esaltarne i sapori genuini con condimenti leggeri ma gustosi. E’ un compito, in alcuni casi difficile e laborioso, ma che alla lunga può dare degli ottimi risultati.

Vitamine per bambini: per quanto tempo

La somministrazione di supplementi di alcune vitamine (come la vitamina D e la K) dovrebbe essere relegata ad un breve periodo di vita. I pediatri ne consigliano l’assunzione dalla nascita fino al compimento del primo anno (o poco più). Con la crescita, basta far seguire al piccolo un’alimentazione varia e completa. Facciamo un esempio pratico: ai primi freddi, una spremuta di arance fresche è sicuramente efficace, tanto quanto una caramella con vitamina C al gusto di arancio. Purtroppo, oggi si arriva ad un paradosso: a parità di condizioni socio-economiche, ci sono genitori che preferiscono far assumere ai loro figli, in salute, attivi e con una dieta bilanciata, inutili surplus di vitamine (certamente non innocui!), mentre altri non si accorgono che i propri figli sono malnutriti perché viziati e capricciosi ed andrebbero aiutati con un supplemento di vitamine. E’ bene, quindi, che il pediatra valuti regolarmente lo stato di nutrizione del bambino al fine di rilevare eventuali anomalie, sintomi di carenze vitaminiche e, se necessario, consigliare un’integrazione adeguata che, però, non vada a sostituire quegli alimenti, fonte naturale del micronutriente in questione.

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