Wasabi: un antidolorifico che cura l’artrite reumatoide


Scritto da Dottoressa Mirella Gallo

Tecnologa Alimentare & Personal Trainer / Food Technologist & Personal Trainer


Wasabi: un antidolorifico che cura l’artrite reumatoide

Un alimento cult della cucina giapponese utile per la prevenzione e per la cura del benessere.

I cultori della cucina giapponese amano accompagnare il sushi e il sashimi con una punta di pasta verdastra molto piccante: il wasabi.

Questo rizoma, appartenente alla famiglia delle brassicacee, cresce nelle fredde acque delle montagne giapponesi e la sua polvere si presta anche ad un utilizzo terapeutico. Infatti, mentre è risaputa la sua qualità antibatterica e digestiva quando è associato al pesce crudo, non è ancora molto diffusa la sua peculiarità di antidolorifico naturale. Alcuni studi hanno evidenziato che un consumo regolare di wasabi innalzerebbe la soglia di percezione del dolore.

Tutto ciò sfruttando le proprietà lacrimogene di un suo componente a base di zolfo: l’isotiocianato di allile. In particolare, le proprietà antidolorifiche del wasabi, come quelle della curcuma, sono un attento oggetto di studio, per la valutazione del suo ruolo naturale nell’alleviare i dolori dell’artrite reumatoide. Inoltre, gli isotiocianati sono anche anticancerogeni. Quindi, il rafano giapponese è un valido aiuto per la prevenzione del cancro, ma è anche un buon anticoagulante e un antiossidante, perché ricco di vitamine e depurativo. 

 

CHEF LAB

Il wasabi viene grattugiato con un particolare strumento: una tavoletta di legno con manico, ricoperta di pelle di razza. Poi, viene fatto essiccare e ridotto in polvere per essere utilizzato in diversi tipi di preparazioni, come la pasta verde piccante.

Attenzione, ai suoi surrogati: il cavolfiore, il ravanello, la verza, la senape e il rafano europeo. Spesso, quest’ultimo è quello che di solito accompagna il nostro sushi, con un aggiunta di senape e di colorante alimentare verde. 

 

 

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