Allergie agli acari, cosa provocano e come intervenire


Scritto da Chiara Mastropasqua

Neuro scienziata / Neuro Scientist


Allergie agli acari, cosa provocano e come intervenire

Le allergie agli acari sono tra le forme allergiche più diffuse (circa il 75% delle allergie respiratorie) e al contrario di molte allergie stagionali, possono presentarsi durante tutto l’arco dell’anno.

Cosa sono gli acari?

Gli acari sono animali appartenenti al philum degli artropodi (presentano infatti un esoscheletro) e classificati nella stessa classe dei ragni (gli aracnidi). Nonostante la loro notevole varietà morfologica, tutte le specie di acari sono accomunate dalle ridottissime dimensioni, caratteristica che li rende assolutamente invisibili ad occhio nudo.
Tra gli esseri viventi più antichi, sono state identificate e classificate circa 30.000 diverse specie di acari, che, avendo una natura altamente adattabile, riescono a sopravvivere in innumerevoli condizioni (dall’acqua, alla terra, dal muschio e al cibo, dall’uomo alle piante).

Allergie agli acari: cosa provocano?

Pur essendo del tutto innocui (non pungono né mordono, né sono portatori di qualche malattia) molte specie si nutrono di polvere e di desquamazioni della pelle umana, entrando in stretto contatto con l’uomo. Il contatto con questi piccoli esseri risulta spesso essere molto fastidioso per tutti coloro in cui si manifesta un iper-reazione del sistema immunitario una volta in contatto con gli acari.
Ciò che scatena la risposta allergica sono degli allergeni contenuti sul corpo e negli escrementi degli acari, che una volta in contatto con il corpo umano, scatenano un’anomala attivazione del sistema immunitario che risponde con una sintomatologia specifica che mira all’eliminazione dell’allergene dal corpo.

Allergie agli acari: i sintomi più diffusi

Per questo motivo, tra i sintomi più diffusi nelle allergie agli acari si presentano reazioni respiratorie lievi e intense (raffreddori allergici, starnuti, rigonfiamento della mucosa, naso chiuso, tosse allergica, bronchite, eccessiva presenza di muco, asma allergico con insufficienza respiratoria acuta), reazioni infiammatorie degli occhi (come congiuntiviti associate a prurito, arrossamento e lacrimazione eccessiva) reazioni allergiche a livello cutaneo (prurito, eruzione cutanea,orticaria).

Allergie agli acari: come liberarsene?

Possono essere identificate diverse strategie per il trattamento delle allergie agli acari.
Come prevedibile, il metodo migliore è quello di eliminare la fonte delle reazioni allergiche attraverso misure di igienizzazione dello spazio domestico e la riduzione della possibilità di contatto con gli allergeni. In caso di reazioni allergiche più intense, è possibile ricorrere all’assunzione di farmaci antiallergici sintomatici che riducano l’eccessiva risposta del sistema immunitario in modo efficace e veloce. In caso i sintomi persistano o si manifestino molto frequentemente, l’immunoterapia specifica (detta anche iposensibilizzazione o vaccino allergico) rappresenta un’ottima alternativa. Attraverso l’iniezione ad intervalli regolari di una soluzione contenente gli allergeni responsabili dei disturbi, è possibile condizionare la reazione ipersensibile del sistema immunitario rendendolo gradualmente immune agli allergeni responsabili della sua eccessiva attivazione.

 

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