Attività fisica all’aperto come proteggere la nostra pelle


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


Attività fisica all’aperto come proteggere la nostra pelle

In questo periodo con l’arrivo delle belle giornate è più facile e piacevole uscire per fare attività fisica all’aperto.

Tutta salute per il nostro corpo che in questo modo respira e espelle tossine nocive. Importante però è prepararsi bene per non far soffrire soprattutto la nostra pelle e individuare quali potrebbero essere i nostri possibili nemici per questo tipo di attività.

Quando si pratica sport all’aperto la prima cosa da fare per la nostra pelle è tenere sotto controllo il sudore. Come facciamo ad evitare che la sudorazione eccessiva non sia dannosa per la cute, irritandola o peggio a macerandola? Partiamo col dire che sudare fa bene, perché si eliminano le tossine e si riattiva l’organismo, una vera ginnastica per le ghiandole sudoripare.  Quello che si dovrebbe evitare è il contatto prolungato del sudore con la pelle e quindi per prima cosa fare attenzione agli indumenti che utilizziamo.

Come dobbiamo vestirci?

L’abbigliamento è un valido contributo per aiutare il nostro corpo ad affrontare sudore e fatica. L’indicazione è quella di evitare le fibre sintetiche ed i tessuti molto colorati , privilegiare  le fibre naturali, soprattutto il cotone  naturale, che quando non viene sottoposto a sbiancamento chimico rimane di  color écru. Un altro materiale che aiuta la traspirazione   è  la seta naturale:  sono infatti disponibili in commercio  indumenti  in maglina di  seta per gli sportivi, che, oltre a garantire la traspirazione,   riescono a mantenere un microambiente particolarmente adatto alla cute. La seta è sicuramente più costosa ma è particolarmente adatta a chi ha problemi di pelle sensibile. Un’altra alternativa sono i tessuti hi-tech, appositamente studiati per mantenere il giusto grado termico e favorire la traspirazione. Il consiglio è di non utilizzare quindi qualsiasi tipo di fibra sintetica per fare attività sportiva, ma indossare capi fatti con fibre naturali o hightech.

Quanto dobbiamo vestirci?

Ovviamente questo varia a seconda della stagione ed in base a quanto la nostra attività fisica produrrà calore corporeo.  In un periodo come questo meglio vestirsi a strati ma senza coprirsi troppo, ad esempio una t-shirt e un paio di calzoncini potrebbe essere l’abbigliamento più adatto. Ci sono poi delle ore nella giornata in cui è più giusto uscire per fare attività fisica, l’esposizione al mattino presto e al tardo pomeriggio anche solo per una ventina di minuti, senza utilizzare i filtri solari, ci consente anche di avere un approvvigionamento di luce solare ultravioletta, tale da produrre quantità adeguate di vitamina D sulla nostra pelle e di immagazzinarle già per la stagione invernale

 

Dopo l’attività fisica a cosa bisogna stare attenti?

E’ importante fare la doccia con detergenti delicati, utilizzando successivamente sostanze idratanti ed   emollienti.  Inoltre, è bene focalizzare l’attenzione sui piedi, a volte troppo trascurati. Può essere frequente, ad esempio,  la condizione del “piede d’atleta” cioè una micosi degli spazi interdigitali dovuta all’ambiente caldo umido ed alla macerazione della cute che favorisce l’attecchimento di funghi patogeni . Per prevenire il piede d’atleta,  è preferibile indossare calze di cotone, scarpe traspiranti, comode ed adatte al piede ed al tipo di attività   sportiva.  Il rischio è quello di incorrere in danni a livello delle unghie oppure nella formazione di tilomi, cioè fastidiose callosità. Sempre a proposito di sudorazione, quando il sudore è maleodorante si tratta di una condizione dermatologica definita “bromidrosi”, le cui cause possono essere svariate e, quando persistente, necessita di un consulto dermatologico. Altro fastidio per chi  pratica questo tipo di attività può essere  l’ intertrigine, una condizione dovuta allo sfregamento della cute a livello delle pieghe, della superficie interna delle cosce, dei solchi sottomammari.   In questi casi, un abbigliamento comodo e le paste all’ossido di zinco, possono essere molto utili.

Ultima, ma non in ordine di importanza, la raccomandazione di proteggersi dal sole, preferendo spazi ombreggiati ed evitando le ore centrali della giornata (dalle 11 alle 16).

 

 

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