Fare attività sportiva? Attenzione alla tiroide!


Scritto da Marianna Di Palo


Fare attività sportiva? Attenzione alla tiroide!

Prevenzione: come curarsi e come tenere sotto controllo una ghiandola tanto fondamentale per noi.

I medici ci spingono sempre di più a muoverci e a praticare sport, tanto che capita di iscriversi a una disciplina sportiva anche agonistica, come per esempio il triathlon, all’età di cinquant’anni.  Non tutte le attività sono praticabili da ciascuno di noi allo stesso modo.

Per questo, quando si sceglie uno sport bisogna tenere conto della propria specificità fisica, soprattutto nel caso degli atleti, studiando un piano che consideri il funzionamento della tiroide. A tale proposito, il prof. Fabrizio Angelini, Presidente della Società Italiana Nutrizione dello Sport e del Benessere consiglia: «Prima la salute e poi la performance. Per fare sport bisogna avere una funzione tiroidea perfetta».

In particolare, chi pratica attività sportive in età adulta avanzata può riscontrare alterazioni o patologie della tiroide. Il caso più frequente è l’ipotiroidismo subclinico, in cui la tiroide subisce grandi alterazioni funzionali, che non sono esagerate, ma risultano significative. In altri casi, l’eccessivo sforzo fisico può causare oscillazioni dei compiti della tiroide ed è consigliato intervenire per regolarizzarla.

Per curarne tutte le patologie, la soluzione abituale è una terapia ormonale, conseguente alla diagnosi di uno Specialista in endocrinologia, esperto di patologie tiroidee. Nello specifico dell’ipotiroidismo subclinico, è consigliato iniziare una terapia nutrizionale ad hoc, che permetta alla ghiandola di produrre e metabolizzare gli ormoni tiroidei.

 

 

Fonte: http://www.tiroide.com/

 

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