Cancro al seno: sintomi, fattori di rischio e prevenzione


Scritto da Francesca Merlo


Cancro al seno: sintomi, fattori di rischio e prevenzione

Il cancro al seno si sviluppa a causa di una moltiplicazione di cellule della ghiandola mammaria, che si trasformano in seguito in cellule maligne che invadono i tessuti circostanti, fino ad arrivare anche ad altri organi.

Cancro al seno: che cos’è

Ci sono tipologie di cancro al seno invasive e non invasive. Tra le forme non invasive si annoverano la neoplasia duttale intraepiteliale (DIN)e la neoplasia lobulare intraepiteliale (LIN). Le forme invasive sono il carcinoma duttale e il carcinoma lobulare.
L’evoluzione del cancro al seno si distingue in 5 fasi. Si parte dal carcinoma in situ o stadio 0 (duttale o lobulare); lo stadio I è un tumore in fase iniziale che non ha ancora coinvolto i linfonodi, nello stadio II i linfonodi dell’ascella sono già stati coinvolti oppure il tumore è più grande di 2cm di diametro. Nello stadio III il tumore è già avanzato fino a coinvolgere anche i tessuti circostanti; nello stadio IV si sono sviluppate le metastasi che hanno coinvolto anche altri organi.

Cancro al seno: sintomi

Il cancro al seno è una malattia molto insidiosa perché nella fase iniziale non si avverte dolore: il tumore è visibile solo con la mammografia o con un’ecografia. Se si avvertono dei noduli durante la visita o l’autopalpazione il tumore può essere già in uno stadio avanzato. È importante far caso a eventuali alterazioni della pelle e del capezzolo.
Nel caso in cui l’ecografia o la mammografia segnalino la presenza di noduli, verrà effettuata una biopsia con ago aspirato.

Cancro al seno: fattori di rischio

I fattori di rischio più importanti sono l’età e la familiarità. La stragrande maggioranza di tumori al seno colpisce dopo i 50 anni di età. Inoltre, il 5%-7% di donne che hanno sviluppato un cancro al seno ha avuto un familiare stretto colpito dalla stessa malattia. Le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 sono responsabili del 50% dello sviluppo di tumore al seno.

Cancro al seno: prevenzione

Una diagnosi precoce è fondamentale per curare la malattia in tempo. Oltre a uno stile di vita corretto, è importante effettuare gli esami di prevenzione: la mammografia è consigliata ogni 2 anni a partire dai 50 anni (ma nel caso di fattori di rischio a partire dai 40 anni), mentre un’ecografia mammaria è consigliata a partire dai 35 anni.
Fonte: www.airc.it

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