Celiachia: di cosa si tratta, sintomi e disturbi


Scritto da Francesca Merlo


Celiachia: di cosa si tratta, sintomi e disturbi

Cerchiamo di fare chiarezza attorno alla celiachia, una malattia molto diffusa le cui cause non sono ancora state determinate con certezza.

Celiachia, definizione e come si manifesta

La celiachia è una malattia cronica e immunomediata che interessa l’intestino tenue, il quale subisce un processo di infiammazione in seguito all’ingestione della gliadina, una proteina presente nel glutine che troviamo nel grano, nell’orzo e nella segale. È stata individuata una predisposizione genetica, ma l’eziologia rimane incerta (anche se intervengono fattori ambientali quale l’assunzione di glutine). Solitamente i sintomi compaiono dopo lo svezzamento, ma spesso la diagnosi viene effettuata in età già adulta. L’infiammazione prolungata comporta una riduzione e atrofia, fino alla scomparsa, dei villi che ricoprono le pareti dell’intestino.
I sintomi della celiachia consistono in diarrea cronica, gonfiore e dolori all’addome, debolezza e problemi di malassorbimento che portano a una perdita di peso, dal momento che la scomparsa dei villi intestinali interferisce con l’assorbimento dei nutrienti.
La celiachia può portare a complicanze piuttosto gravi: comporta infatti il rischio di sviluppare avitaminosi, osteoporosi, adenocarcinomi, linfomi e ulcerazioni dell’intestino tenue.

Celiachia: quali esami è necessario fare?

Purtroppo, non esiste una “cura” per la celiachia, ma l’unico trattamento possibile è mantenere una dieta priva di glutine a vita.
Non è sempre facile riuscire a formulare una diagnosi di celiachia, dal momento che il paziente può già fare una dieta priva di glutine e gli esami del sangue non possono quindi certificare con precisione la presenza della malattia. Gi esami ematici servono a verificare la presenza di anticorpi anti-gliadina (AGA), autoanticorpi anti-endomisio (EMA) e autoanticorpi antitransglutaminasi (tTGA). La malattia può essere diagnosticata anche mediante una gastroscopia. In seguito al risultato degli esami, si valuta se effettuare una biopsia.
Dopo che il glutine è stato completamente eliminato dall’alimentazione, il danno intestinale si ripara dopo alcune settimane.

 

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