Cistite Maschile: cos’è e come curarla


Scritto da Chiara Mastropasqua

Neuro scienziata / Neuro Scientist


Cistite Maschile: cos’è  e come curarla

La cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale che si sviluppa quando l’uretra e la vescica (di norma ambienti sterili) vengono infettate dalla presenza di batteri.

Nonostante colpisca prevalentemente il sesso femminile, l’incidenza negli uomini aumenta sensibilmente dopo i 50 anni di età.

La cistite maschile: le cause più comuni

Lo sviluppo della cistite è prevalentemente di origine batterica. I batteri più comunemente coinvolti nello sviluppo della Cistite sono l’Escherichia coli (che è normalmente presente nell’intestino e nelle feci umane e causa circa l’80% delle infezioni del tratto urinario), lo Staphylococcus aureus e il Proteus. Tramite l’uretra i batteri risalgono le vie urinarie fino alla vescica, che rappresenta un ambiente adatto per la riproduzione batterica. Mentre nelle donne la lunghezza media dell’uretra è di circa 5 centimetri, negli uomini essa ha dimensioni notevolmente più estese (intorno ai 16 cm) e garantisce una barriera naturale che rappresenta il motivo principale dell’inferiore incidenza della cistite maschile rispetto a quella femminile. L’infiltrazione di batteri nel tratto urinario può essere dovuta a fattori differenti. Tra questi ricordiamo i più comuni: rapporti sessuali non protetti e scarsa igiene, che causano contaminazione di agenti esterni di origine fecale; infezioni post operatorie e utilizzo di catetere; calcoli o tumori vescicali, aumento delle dimensioni prostata che determinano una compressione vescicale causando uno scarso svuotamento vescicale durante la minzione, presenta di malformazioni del tratto urinario; alterazioni del sistema immunitario dovute a stress, sindromi da immunodeficienza o farmaci immunosoppressivi; alterazioni metaboliche dovute a diabete, intolleranze alimentari che favoriscano la crescita batterica.

La cistite maschile: i sintomi

La presenza di batteri nella vescica causa l’innesco di processi infiammatori che si manifestano prevalentemente con bruciore diffuso del tratto urinario, difficoltà di minzione e dolore (disuria), sensazione di avere bisogno costante di urinare, fluidi torbidi, di rado febbre. La disuria, la frequenza e l’urgenza della minzione sono predittive al 75% della presenza di Cistite, le analisi delle urine per verificarne la presenza all’interno risultano risolutive per l’identificazione di un’infiammazione batterica.

La cistite maschile: i rimedi

Nella maggior parte dei casi la cistite maschile si presenta come un processo infiammatorio acuto che si risolve in pochi giorni senza l’utilizzo di farmaci. Per consentire una guarigione più veloce è necessario tenere in considerazione alcuni accorgimenti che favoriranno l’eliminazione dei sintomi senza ricorrere all’utilizzo di farmaci.
Tra questi ricordiamo un accurata igiene intima con sapone neutro e l’utilizzo di salviette di carta o asciugamani distinti per la zona genitale e quella anale; utilizzo di biancheria intima non sintetica che favoriscano la traspirazione e ostacolino la sudorazione ( che crea un ambiente più favorevole per la riproduzione batterica); bere molto e evitare di trattenere la minzione nonostante dolorosa : il passaggio dell’urina favorisce l’eliminazione dei batteri e ha potere disinfettante, consentedo al contempo la pulizia di reni,vescica e tratto urinario; seguire una dieta leggera evitando l’assunzione di alimenti che favoriscano il processo infiammatorio e che appesantiscano l’organismo (come cibi speziati e piccanti, insaccati, dolci e bevande che contengono caffeina). Nel caso i sintomi persistano è necessario consultare un medico. La terapia antibiotica rappresenta il trattamento più diffuso e favorisce l’eliminazione della sintomatologia correlata alla cistite maschile a partire dai primi giorni della terapia.

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