Colpo di fulmine: fu vero amore?


Scritto da Adele Sparavigna

Dermatologa e Venereologa / Dermatologist and Venereologist


Colpo di fulmine: fu vero amore?

I nostri sensi realizzano una vera e propria analisi “real-time” delle condizioni di salute di un possibile partner per la trasmissibilità di caratteri genetici positivi alla prole.

 

Siete inguaribili romantici, credete nel colpo di fulmine? Bene, allora dovreste sapere che il colpo di fulmine non è altro che un’accentuazione dei cinque sensi, un trucco della natura per selezionare il possibile partner ai fini della trasmissione all’eventuale prole i geni “migliori” ovvero quelli che combaciano meglio con il nostro patrimonio genetico. In altri termini, prima di decidere se una persona dell’altro sesso possa o meno piacerci, la genetica avanza le sue pretese. Per ognuno dei sensi, infatti, vi è la dimostrazione scientifica del rispettivo coinvolgimento biologico nella scelta del partner. Il possibile partner viene scansionato e giudicato in maniera strutturata e progressiva attraverso i cinque sensi, ben prima di arrivare a un profondo livello di intimità. Vediamo come.

 

Anzitutto, la vista. Oltre all’aspetto e alla prestanza fisica, l’indicatore principale dello stato di salute di un possibile partner è il colorito. Uno studio della facoltà di Psicologia dell’Università di Nottingham ha dimostrato che uno dei fattori più importanti che determinano la nostra scelta è un colorito sano. Una dieta sana ricca in frutta e verdure è in grado di donare alla pelle un colore percepito come più sano e dorato, migliore persino del colorito abbronzato. Questo grazie principalmente ai carotenoidi, pigmenti antiossidanti presenti in vegetali color arancio e color rosso come carote e pomodori. Altri pigmenti presenti nella dieta, quali i flavonoidi, sicuramente contribuiscono a questo risultato. Carotenoidi e flavonoidi contribuiscono alla protezione dal danno solare, dallo stress quotidiano, dalle malattie. Inoltre rinforzano il sistema immunitario e sono importanti ai fini di un corretto funzionamento dell’apparato riproduttivo. Il test è stato eseguito sottoponendo ai soggetti partecipanti 3 foto diverse per ogni volto esaminato (colorito naturale, abbronzato e da carotenoide). Le foto con la pigmentazione da carotenoide sono risultate più gradite in quanto i soggetti partecipanti alla valutazione percepivano un aspetto globalmente più sano.

 

Per quanto riguarda l’olfatto, come nel famoso romanzo di Patrick Süskind “Il profumo”, ognuno di noi è alla ricerca dell’“odore della sua vita” ed è probabilmente proprio l’odore della pelle a consentirci di avere informazioni “di prima mano” su una serie di aspetti legati al possibile partner, come fertilità, salute e caratteristiche genetiche che meglio si combinano con le nostre. Le nostre preferenze olfattive, stando a quanto emerge da ricerche molto recenti, sarebbero definite su base genetica. Correlando infatti le preferenze olfattive e un gruppo di geni presenti nel sistema maggiore di istocompatibilità si è visto che effettivamente esiste un marker genetico che ci predispone a scegliere una particolare fragranza. Tale predisposizione genetica si accentua nei confronti di fragranze associate a immagini che contengano un messaggio subliminale di comunicazione sessuale. Questi risultati suggeriscono che le preferenze olfattive sono geneticamente determinate e si sono evolute nel contesto della comunicazione sessuale.

 

Anche la voce gioca il suo ruolo, uno studio condotto dagli psicologi dell’Albright College di Reading, Pennsylvania, conferma che le voci basse sono più attraenti per il sesso opposto. Ma non solo: gli studiosi hanno anche rilevato che sia gli uomini sia le donne usano un tono di voce più basso e mostrano un certo surriscaldamento quando si trovano a parlare con esponenti del sesso opposto che ritengono particolarmente attraenti.

 

Il tatto davvero sembrerebbe non aver segreti: cosa c’è di più rassicurante di una pelle morbida e levigata, quando vi è un contatto, un abbraccio o anche solo uno sfioramento della mano, una carezza? Eppure è dimostrato che se abbiamo di fronte una persona che finge, toccandola, il tatto ci avviserà che c’è una distorsione nella comunicazione.

 

E infine, il gusto. Quando il livello di confidenza aumenta, i due possibili partner si saggiano a vicenda attraverso il bacio. Numerose ricerche hanno dimostrato come il bacio sia una forma evoluzionistica simile a un “controllo di qualità”: in pratica lo scambio a fior di labbra permetterebbe di avere informazioni, approfondite e “di prima mano”, su una serie di aspetti legati al partner, come fertilità, salute e caratteristiche genetiche.

 

Il colpo di fulmine, da un punto di vista evoluzionistico, è di fondamentale importanza: favorisce le relazioni e quindi l’accoppiamento tra soggetti compatibili. Altro che romanticismo!

 

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