Le 4 verità: i vaccini


Scritto da Franz Iacono


Le 4 verità: i vaccini

I vaccini sono probabilmente la migliore assicurazione sulla vita dell’umanità. Ultimamente però circolano sul web teorie di dubbia scientificità che ne contestano la validità. Ecco 4 di questi miti e le relative verità.

 

I vaccini sono l’intervento medico a basso costo più importante nella storia della nostra salute. Solo l’acqua potabile ha salvato più vite umane. Si calcola che tra il 2010 e il 2020 salveranno ben 25 milioni di persone. Eppure i vaccini sono vittime del loro stesso successo. Proprio perché i flagelli che affliggevano il pianeta sono scomparsi (almeno da casa nostra) ne abbiamo perso la memoria e non ci sfiora il pensiero che prima o poi potrebbero tornare a bussare alla nostra porta.

 

In Italia negli anni ’50 del secolo scorso capitava ancora di incontrare persone colpite dalla poliomielite. Erano testimonianze viventi dei disastri provocati da quel virus e avvertimenti sulla necessità di vaccinarsi. Ma oggi chi si ricorda più della poliomielite? Sappiamo che il virus è riemerso in Siria e che potrebbe tornare a circolare in Europa a causa dei flussi migratori, ma il problema non sembra riguardarci, proprio perché non riusciamo a immaginarlo. Bisogna ringraziare Bebe Vio per averci rinfrescato la memoria, accettando di apparire in una campagna sociale e mostrare gli effetti causati dalla meningite al suo corpo, quando aveva undici anni, per non esser stata vaccinata.

 

Una cosa però è certa. Questa smemoratezza ha consentito la circolazione di molte false teorie sul conto dei vaccini. Molto pericolose perché fanno leva sulla paura e la diffidenza, due infezioni dei nostri tempi per cui non c’è vaccino che tenga. Ecco alcuni di questi falsi miti.

 

1. Mito: il vaccino trivalente (MPR) causa l’autismo.

    Verità: non è emersa alcuna correlazione tra vaccini e autismo.

 

Nel 1998 un gastroenterologo inglese, Andrew Wakefield, pubblica su The Lancet uno studio nel quale afferma di aver scoperto che un gruppo di bambini, dopo esser stati sottoposti a vaccinazione trivalente (MPR), hanno sviluppato una “enterite autistica”. Il dato fa scalpore in seno alla comunità scientifica, ma al momento della verifica si scopre che Wakefield, perito di parte in una serie di processi intentati contro l’industria dei vaccini, ha manipolato i risultati della ricerca. Wakefield viene accusato di truffa e radiato dall’ordine dei medici. Ma intanto questa bufala è stata amplificata dai media e ha fatto presa sull’immaginario popolare. Nessuna ricerca però ha riscontrato una correlazione tra vaccinazione e autismo.

 

2. Mito: i vaccini sovraccaricano il sistema immunitario.

    Verità: lo rinforzano. Sono le infezioni naturali che lo indeboliscono, specie se si presentano da co-infezioni.

 

Ogni giorno nel nostro corpo si confrontano 10 milioni di miliardi di microbi ospiti (sono molto più numerosi delle cellule del nostro organismo). Molti di questi sono potenzialmente patogeni, ma sono tenuti a bada dal nostro sistema immunitario. Rispetto a questo universo, i patogeni inoculati col vaccino sono ben poca cosa, anche perché si tratta di germi inattivati o attenuati il cui compito è solo di attivare la risposta del sistema immunitario.

 

La malattia invece impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione anche perché molto spesso si presenta con infezioni concomitanti. Per esempio l’infezione del morbillo produce una grave compromissione del sistema immunitario che lascia l’organismo in balia di co-infezioni come la polmonite, che possono anche causare la morte.

 

3. Mito: i vaccini contengono sostanze tossiche come il mercurio.

    Verità: i vaccini sono sicuri e controllati da autorità indipendenti.

 

In passato, quando la preparazione dei vaccini era basata perlopiù su germi vivi, veniva utilizzato come antibatterico un sale di mercurio, il tiomersale. Questa sostanza è stata ritirata 15 anni fa anche se, nelle bassissime quantità impiegate, non è mai stato tossico. L’ipotesi che i vaccini contengano sostanze pericolose per l’organismo è difficile da sostenere: i vaccini, prima di essere approvati, vengono controllati con cura dall’OMS e da organi di vigilanza indipendenti come l’Agenzia Italiana del Farmaco. Risultato: sono molto più sicuri degli antifebbrili o antidolorifici che prendiamo senza valutare i possibili effetti collaterali. L’unico rischio a cui possono esporci è una reazione anafilattica (avviene in un caso su 2 milioni), ma si risolve senza problemi se c’è un medico nelle vicinanze. Per precauzione, dopo la vaccinazione, ci si può fermare mezz’ora nello studio del medico.

 

4. Mito: vaccinarsi è una decisione personale. Non può essere imposta dallo Stato.

    Verità: il vaccino è un atto di solidarietà. Non ci si vaccina solo per proteggere i propri figli.

 

Di recente in Italia è stata reintrodotta l’obbligatorietà delle vaccinazioni per i minori da 0 a 16 anni. Il motivo principale è il progressivo abbassamento della copertura vaccinale, in particolare per quanto riguarda la trivalente (morbillo parotite e rosolia) che dal 2013 al 2015 è passata dal 90,4% all’85,2%, preoccupando l’OMS che ha fatto pressioni perché l’Italia tornasse alla soglia del 95% ritenuta necessaria per rendere efficace la cosiddetta “immunità di gregge”.

 

Chi è convinto che questa legge sia ingiusta e coercitiva non tiene conto di come funzionano i vaccini. Non ci si vaccina solo per proteggere i propri figli, ma anche per proteggere i bambini che non possono farlo perché a rischio. Sono malati di cancro, hanno problemi di malfunzionamento del sistema immunitario o si sono sottoposti a trapianti di cellule staminali o di organi. Se questi bambini entrano in contatto con coetanei non vaccinati, rischiano di contrarre malattie che per loro potrebbero essere mortali.

 

Vaccinarsi dunque è innanzitutto un atto di responsabilità sociale e di solidarietà nei confronti delle persone più fragili. Ma è essenziale che lo facciamo tutti. È in casi come questi che una comunità dimostra la propria salute.

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