Magneto terapia: l’uso di campi magnetici a fini terapeutici


Scritto da Chiara Mastropasqua

Neuro scienziata / Neuro Scientist


Magneto terapia: l’uso di campi magnetici a fini terapeutici

 

La magneto terapia rappresenta un approccio terapeutico di medicina alternativo alla medicina classica (chimica e farmacologica), che prevede l’impiego di campi magnetici pulsati a bassa frequenza o di emissioni elettromagnetiche complesse ad alta frequenza, con fini terapeutici.

Magneto terapia: a cosa serve

L’energia magnetica è un’energia elementare che rappresenta uno stimolante naturale di processi fisiologici in tutti gli organismi viventi. Lo sviluppo delle metodologie di magnetoterapia, partono dal presupposto che l’applicazione di un campo magnetico esterno possa avere effetti benefici sull’organismo sia a livello microscopico (cellulare) che macroscopico (tissutale e sistemico).

Nonostante i meccanismi di azione e gli effetti terapeutici della magnetoterapia rimangano ancora non del tutto chiariti e necessitino di ulteriori evidenze scientifiche su larga scala, gli ultimi decenni hanno visto crescere sensibilmente l’utilizzo di questa tecnica, i cui effetti benefici sono stati descritti in numerosi studi scientifici.

Magneto terapia: benefici

Diverse ricerche hanno dimostrato che l’applicazione di un campo magnetico in una cellula (in vitro)  induce l’iperpolarizzazione della membrana cellulare, accelerando il metabolismo cellulare, potenziando i processi di produzione di energia e aumentando il consumo di ossigeno da parte della cellula. Questi effetti a livello cellulare sembrerebbero essere correlati (in vivo) al potenziamento di  meccanismi di rigenerazione a livello tissutale  e al mantenimento dell’equilibrio omeostatico a livello del sistema neuro-endocrino-immunologico.

A partire da questi presupposti, sono stati condotti numerosi studi su pazienti con differenti patologie sottoposti a magneto terapia, che confermano la presenza di effetti antinfiammatorio, antiedematoso, vasodilatatore, angiogenico, analgesico, calmante e distensivo. Altri benefici della Magnetoterapia sono rilevabili anche nel riequilibrio delle funzione neurovegetative, nel ripristino del ritmo sonno-veglia, degli equilibri ormonali e di deficit funzionali, nel potenziamento del controllo del dolore, in tutti i casi di infiammazione ed edema e nella riabilitazione vescicale.

Magneto terapia: controindicazioni

Uno degli aspetti più controversi della magneto terapia è il fatto che l’applicazione di campi magnetici richiede un’attenta adesione alle linee guida, un’accurata selezione dei parametri con cui viene settata la stimolazione sulla base delle condizioni generali del paziente e il tipo di malattia, e un’attenzione particolare alla presenza di controindicazioni (presenza di pace-maker,di protesi metalliche valvolari o vascolari e di protesi dotate di circuiti elettrici).

Le potenzialità di questo approccio terapeutico alternativo sono molteplici. Approfondire la conoscenza degli effetti benefici della magneto terapia, confermarne l’efficacia e identificarne nuovi ambiti applicativi rappresenta una sfida per la scienza e un promessa per tutti coloro che potrebbero trarne beneficio.

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