Mielopatia cervicale: di cosa si tratta e cosa bisogna fare


Scritto da Francesca Merlo


Mielopatia cervicale: di cosa si tratta e cosa bisogna fare

La mielopatia cervicale spondilogenetica è una malattia cronica, causata da un danno midollare nella regione cervicale.


Mielopatia cervicale: che cos’è?

Quando si parla di mielopatia cervicale si intende la patologia degenerativa che più frequentemente interessa il rachide cervicale. Le modificazioni di alcune strutture anatomiche, causate dal processo degenerativo, provocano restringimenti nel canale midollare, con la conseguente compressione dei fasci nervosi.
Naturalmente, il processo naturale di invecchiamento è fisiologico e, come in altre parti del corpo, causa anche nel rachide cervicale una degenerazione che interessa comunemente l’età avanzata. Infatti, circa il 90% dei malati di questa patologia ha almeno 65 anni. Si tratta di una malattia piuttosto diffusa.

Mielopatia cervicale: quali sono i sintomi?

La sintomatologia si divide in tre tipi: dolore cervicale, radicolopatia e mielopatia.
Nel primo caso si ha dolore direttamente nella zona cervicale oppure a uno o entrambi gli arti superiori, a seconda delle radici nervose interessate.
Nel secondo caso vi sono sensazioni alterate nelle zone dipendenti dalle radici spinali compromesse dalla stenosi, come parestesie (formicolii), arto addormentato, una diminuita sensibilità tattile.
Infine, nel terzo caso sono presenti segni di paralisi spastica, assenza di sensibilità e segni di lesione di tipo periferico.

Mielopatia cervicale: diagnostica e trattamento

Negli esami diagnostici indicati vi sono la TAC (tomografia computerizzata) e la RMN (risonanza magnetica nucleare), quest’ultima molto indicata nell’indagine delle strutture nervose, ligamentose e articolari.
Il trattamento della patologia mielopatia cervicale è chirurgico nei casi più gravi. Si ricorre essenzialmente alla chirurgia perchè, nel momento della comparsa di sintomi e segni tipici, il processo degenerativo è avanzato. Non intervenendo vi sono reali rischi di esiti invalidanti per il paziente. Nel caso in cui si tratti di casi lievi in cui non siano presenti deficit neurologici, oltre al riposo, si può ricorrere al collare cervicale e alla terapia antinfiammatoria.

 

Fonte: http://bit.ly/2fMI5K2

[rrssb options="email,facebook,twitter,pinterest"]