Nanotecnologie nella medicina: il futuro è “nano”


Scritto da Areastream


Nanotecnologie nella medicina: il futuro è “nano”

Ecco come l’uso delle nanoparticelle è utile alla medicina e alla farmacologia.

Cosa si legge nel futuro “nano”? Terapie personalizzate realizzate attraverso la nanotecnologia. Per definizione, un progresso ottenuto grazie all’insieme di tecniche e conoscenze fisiche e chimiche studiate nell’ambito della National Nanotechnology Initiative (NNI).

La definizione data nell’ambito della National Nanotechnology Initiative (NNI) è: lo studio e il controllo della materia alle dimensioni comprese fra 1 e 100 nanometri, dimensioni alle quali avvengono fenomeni che sono in grado di conferire ai materiali proprietà fisiche, chimiche e biologiche uniche.

A partire da esse, grazie all’avanzamento della ricerca, saremo in grado di sviluppare terapie personalizzate. Il Professor Cingolati, da dieci anni Direttore Scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, spiega così questa innovazione: «Avremo materiali artificiali biocompatibili, utili anche nel campo dell’ingegneria dei tessuti e del trapianto di organi. Stiamo potenziando la capacità di rilevamento di alcuni marcatori per anticipare le diagnosi. In questo modo si potranno rilevare molte malattie. Dalle analisi che richiedono una settimana per conoscere l’esito si passerà a test in grado di consegnarci i risultati in tempo reale».

La dimensione “nano” presenta notevoli vantaggi anche in campo biomedico e farmacologico, dove la riduzione dei volumi è in grado di migliorare in maniera sensibile le interazioni fra i nanomateriali e le cellule viventi.  

 

Notizia tratta da wisesociety.it

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