Trattamenti anti-aging: il nuovo protocollo a 360°


Scritto da Areastream


Trattamenti anti-aging: il nuovo protocollo a  360°

Il dott. Antonio Pulvirenti, esperto in medicina estetica e geriatrica, ci parla di un nuovo protocollo anti aging a 360 gradi.

Dott. Pulvirenti, a che età si può iniziare a parlare di trattamenti anti-aging?

Si inizia a parlare di trattamenti anti-aging dai 30 anni in su, ma ultimamente anche ragazze più giovani iniziano ad avvicinarsi alla medicina preventiva. Non è raro trovare ragazze di 25 anni che si sottopongono a trattamenti di bio ristrutturazione. I trattamenti correttivi invece, quindi filler e botulino, è appannaggio di donne più mature. Ma l’età ormai è trasversale, non c’è un età giusta. Questo perché più precocemente si previene l’inestetismo, meglio sarà per il futuro.
Ad esempio una ragazza di 30 anni che si sottopone a trattamenti intradermici con sostanze naturali come l’acido ialuronico, i così detti “skinboosters”, pone in atto una strategia preventiva, che determinerà un rallentamento di quei processi degenerativi che sono i responsabili dell’insorgenza, in età più avanzata, dei classici inestetismi cutanei, come ad esempio le famose “zampe di gallina.”

In cosa consiste questo nuovo trattamento anti aging a 360°?

Abbiamo adottato un protocollo, che prevede una diagnosi di tipo clinico internistico, dove si determinano i valori di alcuni ormoni, e successivamente una diagnosi di tipo strumentale, utilizzando apparecchiature speciali che permettono di valutare tutti i vari gradi di foto e crono invecchiamento.
Si passa poi alla terapia, che da un punto di vista internistico prevede l’utilizzo di ormoni detti bioidentici, analoghi a quelli umani, ma che sono di derivazione vegetale, estratti da una pianta, la dioscorea villosa, che permettono, soprattutto nelle donne, di andare a supplire ad una mancata produzione di alcuni ormoni. Successivamente si passa alla terapia iniettiva con filler e botulino, integrandola con antiossidanti e multivitaminici, che giungono a supporto a questo tipo di terapia, ed eventualmente a trattamenti strumentali, come la radiofrequenza ed i laser frazionati.
Questi sono i cavalli di battaglia per i trattamenti anti-aging che in questo periodo vanno per la maggiore. E poi ovviamente l’utilizzo di creme particolari, che sono sinergiche alle terapie sopraindicate per ritardare i segni dell’invecchiamento cutaneo.

 

A cura di Nicole Bezzi

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