Amazon: le consegne del futuro si faranno con i droni


Scritto da Anna Invernizzi


Amazon: le consegne del futuro si faranno con i droni

Il colosso del commercio online ha annunciato di avere portato a termine con successo la prima consegna mediante drone per un cliente #AmazonPrimeAir.

A volte il futuro, che forse ci siamo fino a quel momento immaginati come piuttosto lontano o troppo fantasioso per trasformarsi in realtà, bussa alla porta e si presenta all’improvviso, facendoci rendere conto in che razza di mondo in continua evoluzione ci troviamo. E forse, mai come in questo caso, l’immagine del futuro che “bussa alla porta” si rivela azzeccata. Ecco la cronaca: il colosso mondiale dell’e-commerce Amazon ha annunciato il primo successo operativo della nuova campagna #AmazonPrimeAir, avvenuto nello scorso dicembre nei pressi di Cambridge, la nota cittadina universitaria nel cuore del Regno Unito. Un cliente Amazon che aveva ordinato una Fire TV ed un sacchetto di popcorn, si è visto recapitare il proprio “pacco” da un drone che è atterrato su una apposita piattaforma situata sul prato del suo giardino dopo un volo di appena tredici minuti sopra gli shires inglesi dal centro di smistamento logistico Amazon. Insomma, una vero e proprio salto nel futuro che apre scenari impensabili anche nel mondo già decisamente tumultuoso del web..

 

La consegna? Meno di trenta minuti

E’ vero, siamo di fronte ad una fase assolutamente sperimentale del progetto Amazon e non è difficile intuire che la sua diffusione planetaria sia tutt’altro che semplice. Ma la grande attenzione che vi ha dedicato un brand che ha da sempre dettato i parametri di riferimento nell’evoluzione del commercio online, è sicuramente indicativa per capire quanto sia potenzialmente rivoluzionaria l’idea. La consegna è stata fatta lo scorso sette dicembre mediante un drone progettato appositamente per poter consegnare pacchi che pesino meno di due chili e mezzo, vale a dire quasi il novanta percento di tutti i prodotti venduti sul marketplece Amazon. Ogni passaggio dell’operazione è stata minuziosamente documentata e pubblicata da un interessantissimo e perfino divertente video che la stessa Amazon ha diffuso recentemente sui canali social: obiettivo del progetto, per adesso limitato ad una ristretta area sperimentale di una quindicina chilometri quadrati nei dintorni di Cambridge – la scelta del luogo e della nazione è stata semplicemente dettata dalla semplicità di ottenimento dei permessi di volo dei droni – è quello di attivare un servizio “superfast” in grado di consegnare l’ordinato entro trenta minuti dall’acquisto.

 

(Link video: https://youtu.be/OPGkUzMQM-Q)

 

Il futuro è già qui

Una volta se si voleva comprare un sacchetto di popcorn si andava nel negozio di quartiere e lo si trovava assolutamente normale. Poi sono arrivati i supermercati e hanno sconvolto le abitudini di acquisto e persino i meccanismi con cui si programma il bilancio familiare. Il commercio online è arrivato in punta di piedi, prima accolto con diffidenza, poi assecondato con moderazione, ed infine, negli ultimi due o tre anni, diventato assolutamente centrale tanto da aver “ribaltato” letteralmente il modo di vendere e cambiato alla radice ogni parametro. Se inizialmente il prezzo era senza dubbio il termine di paragone principale fra i web-shop, a mano a mano la puntualità della consegna – da sempre tallone d’Achille e questione nodale per l’experience di un cliente –  ed i servizi collegati alla vendita hanno acquistato una importanza sempre più rilevante nell’agone competitivo. Ora, con il drone, Amazon alza ancora l’asticella: non soltanto lo shopping è on-line, ma lo diventa anche la consegna, annullando proprio il gap nel “punto debole” del commercio via web, ovvero il “tempo” che è necessario per avere fra le mani il proprio acquisto. Insomma, il futuro è alle porte. O, forse, è già qui.

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