Autodifesa di coppia


Scritto da Franz Iacono


Autodifesa di coppia

 

Un matrimonio che funziona protegge i coniugi dalle turbolenze della vita e dalle malattie. Ma anche il matrimonio ha bisogno di essere protetto.

 

Non passa settimana senza che vengano pubblicati studi sui benefici che il matrimonio produce sulla nostra salute. Assicurando un apporto stabile e duraturo di affetto, solidarietà e collaborazione, un legame coniugale che funziona aiuta a rinforzare il sistema immunitario, protegge dal diabete, dallo stress, e addirittura aumenta le chance di sopravvivere a un infarto.

 

Ciò nonostante i matrimoni, anche quelli più felici, si reggono su equilibri molto delicati e hanno a loro volta bisogno di protezione. Perché alcuni matrimoni funzionano mentre altri sono chiaramente votati al fallimento? Dipende dalle strategie che i coniugi sono in grado di mettere in campo. E alcune coppie, spesso senza saperlo, posseggono il segreto per la felicità coniugale.

 

Nessuno lo sa meglio di John Gottman, professore di psicologia all’Università di Washington e fondatore negli anni ’80 del Love Lab di Seattle. Per 40 anni Gottman ha analizzato le coppie dal punto di vista psicologico e fisiologico e ha identificato alcune “best practice” che vengono normalmente seguite nei matrimoni che funzionano: i 7 principi.

 

  1. Sviluppare le mappe dell’amore.

Qual è la filosofia di vita del nostro partner? Quali sono i suoi sogni e le sue aspirazioni? Il primo passo per amare una persona è conoscerla. Le coppie felici hanno mappe dell’amore molto dettagliate, con tutti i particolari significativi della vita del partner.

 

  1. Coltivare l’affetto e l’ammirazione.

È il principio più importante di tutti. Se non siamo convinti che il nostro partner sia degno di rispetto e di considerazione, come possiamo costruire con lui una relazione duratura?

 

  1. Rivolgere la nostra attenzione al partner, non altrove.

In un matrimonio sono le piccole attenzioni che contano, non i gesti plateali che si vedono in tv. Chiacchierare a colazione, telefonarsi per sapere come va, fare la spesa insieme. Le piccole cose di ogni giorno ci consentono di connetterci emotivamente e di creare il “conto corrente emotivo” della coppia.

 

  1. Lasciarsi influenzare dal partner.

Una coppia felice pensa come una squadra, in cui ciascun componente tiene sempre presente il punto di vista e le ragioni dell’altro. Si cerca un terreno comune e si prendono le decisioni insieme. Lasciare che un partner ci infuenzi non significa rinunciare al comando, ma rispettare entrambi i componenti della squadra.

 

  1. Risolvere i problemi risolvibili.

Secondo Gottman ci sono due tipi di problemi coniugali: quelli risolvibili e quelli irrisolvibili. È importante che la coppia sappia distinguere tra l’uno e l’altro. I problemi risolvibili sono legati a una situazione, e non c’è un conflitto sottostante. Per risolverli, Gottman propone un processo in 5 step. 1) Iniziare in modo morbido, senza criticare o mostrare disprezzo. 2) Proporre e accettare “tentativi di riparazione”, cioè ogni possibile tentativo di ridurre la tensione. 3) Quando la tensione è troppo alta, proporre una pausa di 20 minuti. Fare una passeggiata, ascoltare musica, qualsiasi cosa che sia in grado di rilassarci. 4) Trovare un compromesso. Gottman propone che ogni partner disegni due cerchi: uno piccolo dentro uno grande. In quello piccolo riporterà una lista dei punti non negoziabili. In quello grande una lista dei punti su cui è disposto a trovare un terreno comune e dunque un compromesso. 5) Per trovare il compromesso bisogna essere tolleranti e accettare i difetti del partner.

 

  1. Evitare il blocco.

Alcuni problemi della coppia non potranno mai essere risolti ma i partner devono imparare a conviverci. Per farlo bisogna passare da uno stato di blocco al dialogo. Il blocco avviene quando ciascun partner pensa che l’altro non riconosca o rispetti un proprio sogno. Per passare al dialogo la prima cosa da fare è capire quale sia il sogno che causa il conflitto. Una volta individuato bisogna parlarne insieme. Parlandone non risolveremo certo il conflitto (se è veramente irrisolvibile) ma almeno lo renderemo meno penoso e doloroso. Secondo Gottman non sono i conflitti irrisolvibili che distruggono i matrimoni, ma il modo in cui la coppia li affronta.

 

  1. Creare significati condivisi.

Perché il matrimonio non si riduca a fare figli e a dividere le spese, è necessario che abbia una dimensione spirituale. Per questo deve avere le proprie usanze (fare running insieme nel parco il sabato mattina), i propri rituali (ogni volta che si va a Parigi, si cena in quel ristorante) e i propri miti, cioè le storie, vere o inventate, che la coppia racconta a se stessa e agli altri. Le coppie felici si vedono anche da questo: riescono a creare una cultura famigliare che includa i sogni di entrambi.

 

La vita è complicata e impegnativa e il matrimonio costituisce la migliore difesa contro i suoi imprevisti. Ma quanto è complicato e impegnativo anche il matrimonio.

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