Emissioni CO2 contro gli oceani e la pesca ittica


Scritto da Marianna Di Palo


Emissioni CO2 contro gli oceani e la pesca ittica

Il rapporto le previsioni del “WWF” sugli ecosistemi marittimi.

Aumenta la temperatura del nostro pianeta e molte specie ittiche sono a rischio.

Lo dice il rapporto del “WWF”, in occasione della “Giornata mondiale degli oceani” tenutasi l’8 giugno 2016. Emerge infatti che l ’aumento di CO2 nell’aria ha un effetto diretto sugli oceani, che assorbono il calore atmosferico, trattenendo il 90 per cento di energia in più, derivata dalla crescita dei gas serra e causata dall’intervento umano. Di questo, un terzo del calore si è spinto oltre i 700 metri di profondità: un dato allarmante perché ciò causerebbe l’estinzione delle creature marine entro 20 anni. Inoltre, dato l’alto livello di acidità e di surriscaldamento oceanico, entro il 2050 sono destinate a scomparire le barriere coralline : preziosi ecosistemi per molti organismi e per la biodiversità dei mari.
In aggiunta alle emissioni di CO2, la corresponsabilità nel declino oceanico è anche dell’attività di pesca ittica sregolata, che distrugge gli ambienti marini. Ma non solo. Tanto che, a tale proposito Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia, dichiara: « I cambiamenti climatici non influenzeranno solo la vita dei mari e degli oceani, ma quella di milioni di persone che abitano le loro coste » .

 
Fonte: www.wwf.it

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