I gatti sono intelligenti: capiscono le leggi basilari della fisica


Scritto da Francesca Merlo


I gatti sono intelligenti: capiscono le leggi basilari della fisica

Gli amanti dei nostri amici felini saranno molto soddisfatti di questa notizia: uno studio scientifico ha dimostrato che i gatti sono in grado di capire le leggi fondamentali che stanno alla base della fisica.

Che i gatti fossero animali particolarmente intelligenti era ormai chiaro a molti, ma a quanto pare ora è arrivata anche la conferma ufficiale della scienza.
Un team di scienziati dell’università di Kyoto, in Giappone, hanno realizzato uno studio per la rivista Animal Cognition, in cui si afferma che probabilmente non siamo ancora arrivati a capire appieno tutte le potenzialità dell’intelletto felino. Secondo la ricerca che è stata svolta e gli esperimenti che sono stati effettuati (lo studio è stato condotto osservando il comportamento di 30 gatti domestici), i gatti non solo sono in grado di riconoscere la voce del padrone, ma anche le basilari leggi della fisica. Infatti, sono in grado di comprendere se una scatola contiene al suo interno qualche oggetto, a seconda del rumore che produce quando la scuotiamo.
Più precisamente, gli scienziati ritengono che i gatti riescano a capire il rapporto tra causa ed effetto: il fatto che un rumore o un movimento sono il risultato di un’azione compiuta in precedenza. Sulla base del rumore che percepiscono sono in grado di prevedere la presenza di un oggetto (o di un soggetto), e sappiamo tutti quanto l’udito sia di fondamentale importanza, dal punto di vista ecologico, per alcune specie animali. Resta ancora da stabilire quante e quali informazioni riescono a inferire dai rumori, come ad esempio quantità, qualità, misura e identità.
Lo studio prosegue affermando che i gatti sono altresì consapevoli dell’esistenza della gravità, perlomeno in modo rudimentale, e questa è una grande scoperta scientifica in questo campo.
Per concludere, i gatti sì, sono intelligenti e, a quanto pare, molto più di quanto si potesse pensare…

 
Fonte: www.iflscience.com

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