Giornata nazionale dello sport, Bertolini: “I sogni si possono realizzare grazie all’attività sportiva”


Scritto da Areastream


Giornata nazionale dello sport, Bertolini: “I sogni si possono realizzare grazie all’attività sportiva”

Lo sport è fondamentale per il benessere del nostro corpo, praticarlo a livello amatoriale e agonistico, aiuta il nostro organismo a rimanere in forma.

Per la quattordicesima giornata nazionale dello sport, il prossimo 4 giugno, abbiamo chiesto a Veronica Bertolini, astro nascente della ginnastica ritmica italiana, come si è avvicinata a questo mondo. La ginnasta italiana è nata a Sondrio quasi ventidue anni fa, il suo amore per lo sport e per la ginnastica ritmica inizia da bambina all’età di 8 anni.


– Come ti sei avvicinata al mondo dello sport?

Scoprire lo sport per me è stato facile sin da bambina perché ho un padre che è stato allenatore di calcio e una famiglia che in generale ha sempre seguito lo sport, allora ne sono sempre stata affascinata fin da piccola.

 

– Perchè hai scelto proprio la ginnastica ritmica?

In realtà mi sono avvicinata alla ginnastica ritmica per puro caso, prima di cominciare definitivamente con questa disciplina, ho praticato vari sport e un giorno ho provato anche la ginnastica, da quel momento posso dire che me ne sono innamorata.  Mi sono trovata subito bene e senza particolari difficoltà, mi piaceva soprattutto l’idea di ballare con un attrezzo in mano

 

– Come si svolge la tua giornata tipo, tra allenamento e vita privata?

Inizio la giornata di solito intorno alle otto del mattino in palestra con l’allenamento e ancora prima con il riscaldamento. Dopo passiamo all’esecuzione del programma giornaliero con la ripetizione degli esercizi, poi dopo la pausa di un’oretta e mezza ricominciamo con gli esercizi, con un riscaldamento più breve però rispetto al mattino. Tre giorni a settimana poi ho la lezione di danza classica che è molto importante nella ginnastica ritmica. La giornata sportiva termina alle 17.30 quando torno a casa e dedico del tempo per me stessa facendo le cose che più mi piacciono.

 

– Qual è stata la tua più grande soddisfazione professionale e personale?

Ho tanti sogni ancora da realizzare, ma credo che ad oggi la mia soddisfazione più grande a livello professionale, ma anche a livello personale, sia stata proprio quella di andare alle Olimpiadi. E’ stato molto bello, era un sogno che avevo dall’età di 9-10 anni, all’inizio non mi sono resa subito conto di essere arrivata fin lì quando mi sono qualificata a Rio, solo quando sono tornata in Italia ho iniziato a realizzare di aver raggiunto questo obiettivo. Quando sei lì in gara sulla pedana olimpionica, hai delle emozioni che non riesci a spiegare, non è come eseguire gli esercizi nelle altre competizioni. Ora però guardo avanti e mi sto impegnando per i miei prossimi obiettivi, che per me sono i mondiali di ginnastica in Italia ad agosto

 

– Qual è il segreto per arrivare ai tuoi livelli sportivi?

Il segreto per riuscire in questo sport credo sia lavorare tanto, impegnarsi ogni giorno, fare dei sacrifici ma divertirsi sempre!

 

– Quali consigli ti senti di dare ai giovani che come te si avvicinano a questo sport?

Consiglio di scegliere lo sport che piace di più, per il quale ci si sente più portati, perché se si fa qualcosa che si ama, lo si fa meglio e si riesce di più. Per realizzarsi in questo campo si deve lavorare anche con passione e impegno, perché i sogni, l’ho imparato sulla mia pelle, si possono realizzare!

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