Intelligenza artificiale e libero arbitrio: il robot che può scegliere di ferire l’uomo


Scritto da Francesca Merlo


Intelligenza artificiale e libero arbitrio: il robot che può scegliere di ferire l’uomo

È stato creato un robot che può decidere se fare del male o meno all’uomo: i confini dell’intelligenza
artificiale hanno sempre meno limiti.

Non è di certo una novità che l’intelligenza artificiale ponga questioni di bioetica piuttosto spinose: una su tutte, il problema del libero arbitrio nei robot. Una volta si trattava soltanto di ipotesi nei romanzi di fantascienza dalle conseguenze catastrofiche, in contesti soprattutto dispotici, basti pensare a “Io, robot” di Isaac Asimov. Tuttavia, negli anni, scienza e tecnologia si sono talmente evolute che quegli scenari ipotetici si sono dimostrati sempre più vicini e possibilistici, se non addirittura già venuti in essere. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, nello specifico, sembra proprio che sia arrivato il momento più critico che tutti aspettavamo (o temevamo). È stato infatti costruito per la prima volta, da Alexander Reben dell’università di Berkeley, un robot che può scegliere se ferire o meno, volontariamente, un essere umano, contravvenendo quindi alla “prima legge della robotica” teorizzata proprio da Asimov nei suoi romanzi. L’obiettivo dello scienziato è proprio quello di incalzare il dibattito, dato che sarà un problema che dovremo affrontare in un futuro molto prossimo.

 
Fonte: www.ansa.it

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