Macchine intelligenti: ora imparano osservando


Scritto da Francesca Merlo


Macchine intelligenti: ora imparano osservando

Nuove frontiere per l’intelligenza artificiale: per la prima volta una macchina ha imparato osservando.

Intelligenza artificiale e robotica stanno facendo dei veri e propri passi da gigante, con un progresso e un’evoluzione inarrestabili. Ora è stato abbattuto un ulteriore confine, travalicato l’ennesimo limite. Per la prima volta, infatti, una macchina è stata in grado di apprendere un processo semplicemente osservando, attraverso una sorta di apprendimento visivo.

L’eccezionale test è stato effettuato dall’Università di Sheffield, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Swarm Intelligence.
La base di partenza per questo tipo di esperimenti ha origine nel metodo messo a punto da Alan Turing, il quale prese spunto dal “gioco dell’imitazione” per verificare se una macchina fosse in grado di pensare e per esplorare i confini tra uomo e computer.
L’esperimento condotto dal team di Sheffield ha visto in campo due sciami di robot, uno dei quali ha iniziato ad apprendere e imitare il comportamento dell’altro.

Una macchina è stata in grado di riconoscere – semplicemente basandosi sull’osservazione – quale dei due sciami di robot stesse imitando l’altro.
In questo modo, si apre la strada a un futuro in cui non ci sarà più bisogno di dialogare con le macchine attraverso gli algoritmi, di conseguenza software e programmi saranno del tutto superflui.

 

 

Fonte: www.ansa.it

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