Neuralink: quando il cervello comunica con il computer


Scritto da Areastream


Neuralink: quando il cervello comunica con il computer

L’ultima innovazione di Elon Musk, Ceo di Tesla, è finanziare un progetto per potenziare il cervello umano con elementi artificiali

A chi non piacerebbe controllare il proprio computer solo con la forza del pensiero? Solo utopia o immaginazione fino a poco tempo fa. Il progresso scientifico però potrebbe smentire tutti e trasformare i desideri in realtà. Secondo quanto riportato dall’autorevole Wall Street Journal è stata avviata in California la neo-impresa Neuralink, un’azienda di ricerca medica, ancora in fase di sviluppo, che si propone di produrre dei dispositivi smart che possono essere impiantati nell’uomo per fondere intelligenza biologica e artificiale. Piccoli elettrodi che dovrebbero consentire all’umano di interagire con la macchina in questo caso i computer in modo diretto. L’obiettivo dovrebbe essere quello di migliorare le capacità del cervello, come ad esempio la memoria o le abilità di calcolo.

Neuralink: l’ultima innovazione di Elon Musk

Questo progetto è al momento finanziato esclusivamente dall’eclettico imprenditore Elon Musk, che nella sua vita professionale, variando i contesti di azione, non è nuovo a imprese simili. Musk è famoso infatti per aver stravolto tre campi chiave dell’economia, quello automobilistico con Tesla Motors, quello dell’astronautica con SpaceX e quello dell’energia rinnovabile con Solar City. Ora l’attenzione dell’ambizioso imprenditore pare essersi spostata sull’intelligenza artificiale e sulla possibilità che le persone possano diventare dei cyborg, il tutto per migliorare la competitività dell’uomo, in un mondo dominato dall’intelligenza artificiale. Si tratterebbe in pratica di aumentare la «larghezza di banda, la velocità di connessione tra il cervello e la versione digitale di se stessi». Secondo un articolo di Wait But Why, la temeraria visione dell’imprenditore sudafricano soprannominato il nuovo Steve Jobs andrebbe oltre la novità e la possibile scoperta, prevedendo addirittura la commercializzazione del prodotto in soli quattro anni, tempo in cui l’uomo dovrebbe vedere così cambiare radicalmente la propria esistenza.

Limiti e obiettivi di Neuralink

Con questa innovazione si vuole superare il limite principale della relazione tra uomo e macchina, che è dato dal collegamento lento e inefficiente basato sulla tastiera, touch, sensori biometrici. Questo ostacolo quindi potrebbe essere superato con un’interfaccia cervello umano pc, in grado di ridurre i tempi e di incrementare in modo esponenziale la banda delle informazioni trasferite da una direzione all’altra, per permettere all’uomo di controllare il pc solo con la forza del pensiero. L’evoluzione di questo progetto però non è solo quella della connessione singola uomo-pc, ma anche quella che potrebbe consentire la comunicazione istantanea con il pensiero, con qualsiasi altro uomo connesso con il computer.  L’obiettivo di Neuralink non è solo scientifico e innovativo ma anche medico, questa rivoluzione infatti potrebbe portare progressi anche nel campo di malattie come l’epilessia, il morbo di Parkinson, la depressione, oppure potrebbe essere in grado di risolvere problemi gravi come lesioni celebrali dovute a ictus, lesioni da cancro o congenite, regolando tramite degli elettrodi, l’attività elettrica del cervello stesso per consentire un interfacciamento più diretto, impiantabile, biocompatibile e wireless, con i sistemi informatici. I dubbi e le perplessità su questo tipo di progetto però ci sono, a partire dalla vastità e dalla complessità del cervello umano, fino alle modalità di collegamento ai neuroni per caricare e scaricare informazioni. Tutte incertezze che il gruppo di ricercatori che si stanno occupando di questa innovazione, stanno studiando e prendendo in esame. Per chi ritiene che Neuralink possa essere un progetto isolato e troppo ambizioso, i sostenitori del progetto hanno subito ricordato che anche un colosso come il social network Facebook, sta lavorando a qualcosa di simile e cioè alla possibilità di  avere una soluzione che permetta di pensare lettere, parole e frasi e di ottenere immediatamente la trascrizione automatica sullo schermo. Solo il tempo potrà dirci quale di questi progetti, sicuramente innovativi per il nostro futuro,  raggiungerà i propri obiettivi più rapidamente e con più successo.

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