Un virus contro l’Alzheimer: una nuova speranza


Scritto da Francesca Merlo


Un virus contro l’Alzheimer: una nuova speranza

Alcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno scoperto e sviluppato un metodo che potrebbe prevenire e trattare il morbo di Alzheimer.

La squadra di scienziati, diretta da Magdalena Sastre, ha iniettato nel cervello di cavie un virus che è in grado di trasmettere un gene specifico. Questo gene, PGC1-alfa, può impedire la formazione di proteina beta amiloide natriuretica nelle cellule cerebrali. Essa compone in massima parte le placche di amiloide, sostanza trovata nel cervello di malati di Alzheimer e ritenuta responsabile della distruzione neuronale.

Durante le prove effettuate in laboratorio, si è riscontrata una scarsa formazione di placche amiloidi nel cervello dei topi trattati all’inizio della malattia, rispetto al gruppo di controllo non trattato, che aveva invece sviluppato una maggiore quantità di placche.

I risultati ottenuti, seppur ancora nella fase iniziale, possono offrire speranze per un futuro trattamento genico della malattia. Vi sono ancora però ostacoli tecnici da superare, come il metodo di trasmissione del gene che avviene mediante iniezione diretta nel cervello.

La malattia di Alzheimer colpisce milioni di persone in tutto il mondo e non esiste attualmente una cura. Essa provoca un grave declino della memoria, associato a regressione di pensiero e ragione. Una cura efficace potrebbe sollevare da sofferenze i malati e i loro familiari, oltre a diminuire notevolmente i costi sociali di assistenza.

 

Fonte: www.genovapost.com

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