Ansia da separazione nei bambini


Scritto da Areastream


Ansia da separazione nei bambini

L’ansia da separazione è la reazione di spavento e di protesta che il bambino, a partire circa dagli otto mesi di vita, manifesta quando le sue principali figure di accudimento, specie la madre, si allontanano da lui.

Ansia da separazione nei bambini: perché accade?

Si tratta di un’importante e normale fase dello sviluppo sia intellettivo sia sociale del bambino, che testimonia come egli abbia imparato a riconoscere chi si occupa di lui, come abbia stabilito con il caregiver un legame di attaccamento e come percepisca in sua assenza un pericolo.
È naturale che il bambino in questa fase chiederà di non essere lasciato solo, di poter dormire ancora con mamma e papà, di non andare a scuola, ma è questo il momento in cui i genitori devono cominciare a dare le prime regole, in maniera chiara e coerente, anche se, naturalmente, non è sempre facile resistere e rimanere tranquilli di fronte al pianto disperato di un figlio e alle sue continue richieste di attenzioni.

Ansia da separazione nei bambini: come devono comportarsi i genitori?

È un momento delicato per tutti, specie per la madre, che deve imparare a contenere le proprie emozioni, come il senso di colpa, la preoccupazione, ed evitare quei comportamenti che possano trattenere il figlio e bloccarlo nelle sue esplorazioni, ma al contrario accompagnare il piccolo per favorire l’acquisizione di nuove abitudini e il superamento di questa fase transitoria della crescita.

Ansia da separazione nei bambini: cosa bisogna fare?

Prima di allontanarsi, è bene che i genitori lo preparino alla separazione salutandolo con un sorriso e rassicurandolo sul fatto che non vanno via per sempre, ma che ritorneranno. Vanno evitate le sparizioni improvvise, così come le false promesse di ritorni immediati: i bambini hanno bisogno di fidarsi delle figure di riferimento, di sapere che possono contare su persone responsabili e affidabili, che mantengono le promesse.
Le reazioni di protesta o di tristezza alla separazione vanno rispettate e non svalutate: il bambino va riconosciuto nel suo dolore e deve essere calmato, non rimproverato o sminuito nelle sue reazioni.

Dott.ssa Valeria D’Antonio

Psicologa clinica e mediatrice familiare

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