Che stress…come ci aiutano le tisane?


Scritto da Chiara Mastropasqua

Neuro scienziata / Neuro Scientist


Che stress…come ci aiutano le tisane?

Che stress!! Quante volte abbiamo sentito questa parola? Migliaia! Ma cosa è esattamente lo stress? E come si può ostacolare in modo naturale? Le tisane come agiscono?

Quando torniamo a casa dal lavoro e ci sentiamo stressati spesso ricorriamo alle tisane, di ogni tipo e sapore, per migliorare il nostro umore. Ricorriamo quindi alla fitoterapia, la pratica che prevede l’utilizzo di piante medicinali per svolgere un’azione terapeutica sull’organismo. Le tisane rappresentano dei composti di piante medicinali che, attraverso meccanismi d’azione differenti, forniscono all’organismo un efficace supporto per svariate funzioni (dall’azione calmante della camomilla e della melissa, all’azione drenante del tarassaco e dell’ortica).

 

Tisane e stress: ma che cos’è esattamente lo stress?

In situazioni fisiologiche normali, il nostro corpo è in grado di mantenersi in equilibrio omeostatico, vale a dire che, attraverso una serie di meccanismi di autoregolazione e di compensazione è in grado di mantenere inalterate le proprie caratteristiche, nonostante variazioni delle condizioni interne ed esterne.

Lo stress nasce come una risposta fisiologica (e quindi positiva) di adattamento a un evento stressante: attraverso una serie di meccanismi regolatori, il corpo reagisce prontamente a uno stimolo esterno reputato dannoso.  In questo caso, si parla di stress acuto e ciò che ne deriva è una reazione di allarme che ci  consente di sopravvivere. Se l’evento stressante è prolungato nel tempo, il nostro corpo non è più in grado di mettere in atto meccanismi compensatori di autoregolazione e l’equilibrio omeostatico dell’organismo viene così alterato.

Mentre tra gli animali lo stress viene innescato in presenza di minacce concrete (come ad esempio la presenza di predatori), nell’uomo, data la mancanza di reali minacce per la sopravvivenza, questo meccanismo tende ad entrare in funzione in modo erroneo e ciclico, comportando uno squilibrio dell’omeostasi dell’organismo e quindi della tendenza naturale a raggiungere una relativa stabilità della proprietà chimico-fisiche e comportamentali dell’uomo.

 

Tisane e stress: come agiscono

Lo stress rappresenta quindi il nemico numero uno nelle società moderne: il capo ci pressa, il traffico ci opprime, il telefono suona di continuo. Il nostro corpo reagisce costantemente a queste situazioni con una risposta al pericolo che, prolungata nel tempo, può comportare una serie di gravi alterazioni degli equilibri fisiologici. Le tisane, costituite da miscele di erbe e altri composti ad azione fitoterapica,  sono in grado di aiutare il nostro corpo a non attivare in modo erroneo reazioni di allarme e a supportarlo nel ripristino dell’equilibrio omeostatico, successivamente a uno stress prolungato.

Nel caso delle tisane antistress, gli effetti desiderati sono ovviamente calma, relax e distensione che vadano a mitigare i meccanismi di risposta innescati da eventi stressanti. Tra questi ricordiamo aumento della temperatura corporea, tachicardia, palpitazioni, nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, orticaria, rossore o pallore del volto, iperidrosi (eccessiva sudorazione).

 

Tisane e stress: le piante più efficaci

Tra le erbe più utilizzate nelle tisane per le loro proprietà calmanti e rilassanti ricordiamo la melissa, la passiflora, il tiglio, la valeriana e la camomilla.

La melissa ha un effetto antinfiammatorio e antispastico sul sistema gastrointestinale (contribuisce e ad alleviare nausea, indigestione, crampi addominali)  e grazie alla presenza dell’olio essenziale che agisce come calmante sul sistema nervoso, e rilassante su quello muscolare (particolarmente indicata per insonnia, nervosismo e tachicardia). Le proprietà della passiflora sono essenzialmente sedative, e ansiolitiche, in quanto ricche di flavonoidi (composti chimici naturali presenti in molte piante), che legandosi ai recettori delle benzodiazepine (psicofarmaci con azione con sedativa, ansiolitica, anticonvulsivaanestetica e miorilassante) favoriscono un azione calmante sul sistema nervoso centrale, rendendo questa pianta particolarmente efficace contro la cura dell’insonnia. Le foglie ed i fiori di tiglio sono vastamente utilizzati sia per la loro azione rilassante e sedativa sul sistema neurovegetativo, che per quella ipotensiva sul sistema cardiocircolatorio, che ostacola palpitazioni e ipertensione causate da tensioni nervose e stress. La valeriana, rappresenta una delle erbe rilassanti e ansiolitiche più diffuse. Essa ha proprietà di inibire la degradazione del neurotrasmettitore GABA, mediatore chimico  che favorisce il rilassamento del sistema nervoso centrale e l’induzione del sonno.

La camomilla, nonostante ampiamente utilizzata e commercializzata, ha un azione sedativa più blanda rispetto alle altre ma possiede proprietà antispasmodiche che inducono rilassamento muscolare, favorendo lo scioglimento della tensione accumulata per lo stress.

Anche verbena, lavanda e biancospino sono frequentemente miscelate con altri composti naturali che troviamo spesso nelle tisane per favorire il ripristino dell’omeostasi dell’organismo, ostacolando l’attivazione prolungata di meccanismi di risposta a stress prolungati.

 

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