Disturbi specifici dell’apprendimento: quali sono e come intervenire


Scritto da Chiara Mastropasqua

Neuro scienziata / Neuro Scientist


Disturbi specifici dell’apprendimento: quali sono e come intervenire

Molti studenti oggi in tutto il mondo vivono insuccessi inaspettati a scuola, nonostante capacità intellettuali, assenza di condizioni patologiche o condizioni economiche, culturali e ambientali svantaggiose.

In molti di questi casi questo è dovuto alla presenza di disturbi specifici dell’apprendimento.

Disturbi specifici dell’apprendimento: definizione

Negli ultimi decenni, i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono stati riconosciuti come un gruppo di disturbi cognitivi neurologici altamente eterogenei e specifici. Essi comportano un’ alterazione dei processi di apprendimento, compromettendo le prestazioni accademiche e influenzando anche competenze di livello superiore, quali organizzazione, pianificazione del tempo, ragionamento astratto, memoria e attenzione.

Disturbi specifici dell’apprendimento: cause

Le principali cause dei disturbi specifici dell’apprendimento rimangono ancora poco chiare. Secondo recenti studi, questi risultano correlati ad anomalie strutturali e funzionali di specifiche aree cerebrali (come l’area del linguaggio) derivanti da una predisposizione genetica o da fattori specifici che possono influenzare il normale sviluppo del feto (come alcool e droghe). Molti altri fattori ambientali possono svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo di queste disabilità, tra cui la cattiva alimentazione e l’esposizione a tossine. In alcuni casi, i disturbi specifici dell’apprendimento si presentano in età avanzata e sono principalmente dovuti a disturbi neurologici come la demenza o lesioni cerebrali traumatiche.

Disturbi specifici dell’apprendimento: alcuni esempi

Questi disturbi possono essere suddivisi in diverse categorie sulla base del processo di apprendimento che viene compromesso: ascolto, lettura, scrittura, matematica, elaborazione uditiva e visiva, linguaggio. Di seguito abbiamo alcuni esempi.

La dislessia rappresenta uno dei più comuni disturbi specifici dell’apprendimento. Colpisce linguaggio parlato, fluidità e comprensione nella lettura, scrittura, l’ortografia ed è caratterizzata da distorsioni e modificazioni proprie del linguaggio.

La discalculia fa riferimento a una compromissione della comprensione dei numeri e dei principi matematici nonché a un’alterazione della comprensione del tempo e dell’utilizzo del denaro.

La disgrafia colpisce le capacità motorie e si riflette in una calligrafia illeggibile, inconsistenze nelle spaziature e una scarsa pianificazione dello spazio, nonché in una difficoltà nel pensare e scrivere contemporaneamente.

La disprassia consiste nella modifica della coordinazione nell’attività motoria, la pianificazione e l’esecuzione di compiti ed è principalmente dovuta a problemi di percezione, linguaggio e pensiero.

La disfasia e l’afasia si riferiscono a uno specifico disturbo del linguaggio sia espressivo che ricettivo, in cui si verifica una compromissione del vocabolario, del significato delle parole e dell’elaborazione di concetti.

Scompenso dell’elaborazione uditiva e visiva influenza l’elaborazione e l’interpretazione dei suoni percepiti e degli stimoli visivi.

Disturbi specifici dell’apprendimento: trattamenti e interventi

Data l’eterogeneità dei disturbi specifici dell’apprendimento, sono disponibili una vasta gamma di interventi specifici per ciascun disturbo, come tecniche di insegnamento innovative, strumenti tecnologici e supporti educativi.

Inoltre, recenti studi dimostrano che possono essere sviluppati nuovi trattamenti per migliorare la capacità e la naturale predisposizione del cervello a cambiare (neuroplasticità), supportando funzionalmente specifiche aree cerebrali attraverso l’esercizio, il neurofeedback e tecniche di neuro-modulazione non invasive. Questi nuovi risultati forniscono una valida alternativa per le strategie di intervento tradizionali, dando speranza a tutti gli studenti con disturbi di apprendimento.

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