Food e psiche: cosa sapere sul legame tra cibo e emotività


Scritto da Areastream


Food e psiche: cosa sapere sul legame tra cibo e emotività

Avere un atteggiamento sereno consente scelte alimentari più consapevoli e corrette.

L’alimentazione è strettamente legata agli aspetti emotivi, con cui esiste un rapporto di influenza bidirezionale.

Nella scelta del cibo da acquistare e mangiare, un grande ruolo è svolto proprio dalla psiche: infatti le nostre scelte sono basate sul gusto personale, culturale e legato alla nostra storia.

Esistono dei cibi che ci accompagnano durante la nostra vita, ai quali diamo significati emotivi particolari. Accade che l’alimento rimanga sempre uguale e, grazie al legame mnemonico e affettivo creato nel nostro passato, che rievochi le sensazioni piacevoli legate ad esso.

Almeno una volta nella vita, tutti hanno sperimentato come, in un momento di tristezza o stress emotivo si cerchi conforto nel cibo. Ma questo a volte, invece che fonte di consolazione, può collegarsi a un senso di inadeguatezza. Tanto che spesso dietro una storia di cattivo rapporto col cibo si scopre un problema di accettazione di sé, la necessità di soffocare il vuoto emotivo, il bisogno di nascondere un segreto pesante.

Quindi, se da una parte un’alimentazione squilibrata può provocare spossatezza fisica, diminuzione delle prestazioni cognitive, sonno disturbato, nervosismo, ansia, apatia, alimentando un circolo vizioso. Dall’altra, uno stato emotivo sereno e rilassato facilita scelte alimentari più consapevoli e corrette. A sua volta, la stabilità emotiva è influenzata positivamente dalla scelta di alimenti semplici e genuini.

 

Dott.ssa Valeria D’Antonio

Psicologa Clinica e Mediatrice Familiare

 

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