Per la depressione c’è una cura efficace e gratuita: la luce del sole.


Scritto da Franz Iacono


Per la depressione c’è una cura efficace e gratuita:  la luce del sole.

Chi soffre di depressione dovrebbe sforzarsi di stare di più all’aria aperta. Viviamo nel Paese del sole. Perché non approfittarne?

Siamo proprio convinti che le cose più importanti per il nostro equilibrio mentale e psicologico siano l’amore, la felicità, la considerazione dei nostri pari, i sogni e progetti che rincorriamo da sempre? Chiaro, più ne abbiamo e meglio è. Ma la cosa di cui non possiamo proprio fare a meno è anche quella più facile da ottenere, almeno alle nostre latitudini. È la luce del sole.

 

Gran parte dei problemi della condizione moderna dipendono da un bisogno fisiologico di luce che non viene soddisfatto. Il nostro cervello, per funzionare correttamente, avrebbe bisogno di almeno 5000 lux di luce solare. Invece tutto quello che riusciamo a procurargli sono gli scarsi 400 lux provenienti dall’illuminazione del nostro ufficio.

 

Continuiamo a dimenticare che la nostra specie si è evoluta nell’arco di 300.000 anni, durante i quali abbiamo sempre vissuto all’aperto, esposti alla luce del sole. Solo duecento anni fa, cioè un battito di ciglia nel corso della nostra avventura filogenetica, il 75% degli esseri umani lavorava all’aperto. Oggi arriviamo a stento al 10%. E non è stato facile adattarsi a un cambiamento così repentino del nostro stile di vita.

 

Il risultato è che soffriamo sempre più di ansia e di depressione. Dormiamo in modo sempre meno soddisfacente, anche perché la vita al chiuso con scarse parentesi all’aria aperta altera il ritmo circadiano, ovvero il ciclo sonno-veglia. Abbiamo una preoccupante carenza di vitamina D, aggravata dalla recente psicosi per i rischi derivanti dall’esposizione ai raggi del sole.

 

Questo problema comincia a essere percepito, anche se per ora ci si limita ai disturbi psicologici stagionali, in particolare quelli che insorgono durante l’inverno. Le giornate più corte e meno luminose possono avere ricadute sulla nostra psiche e causare attacchi d’ansia e di depressione, avvertibili soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, difficoltà di concentrazione, e un improvviso bisogno di carboidrati, in particolare di pasta e di dolci.

 

Gli esperti hanno trovato per questa condizione un nome che più azzeccato non si può: SAD. È un acronimo che sta per “seasonal affective disorder”, disordine affettivo stagionale, anche se in Italia si parla più correntemente di “depressione invernale”.

 

Come si cura questo disturbo? L’industria della salute ha proposto una soluzione che sta diventando un piccolo trend: la cosiddetta “light therapy”. È un trattamento già molto diffuso nei paesi nordici, dove sono molto diffuse le “tristezze stagionali”, e viene somministrato da una tipologia speciale di lampade che emanano una qualità luminosa che simula quella naturale del sole. Le esposizioni alla luce, per ripristinare i corretti ritmi circadiani, devono essere praticate appena dopo il risveglio, e molti produttori hanno approfittato di questa particolarità per realizzare lampade-sveglia che si illuminano progressivamente, come piccoli soli che sorgono, prima che entri in funzione la suoneria.

 

La light therapy produce sicuramente effetti positivi, ma ha almeno due controindicazioni. La prima è che esporsi alla luce non è comunque molto consigliabile per chi ha occhi delicati, anche se le lampade sono rigorosamente provviste di filtri per i raggi ultravioletti. La seconda, è che questo trattamento ci costringe nuovamente a restare chiusi in casa, mentre dovremmo essere incentivati a uscire e a “catturare” la luce naturale del sole. Dato che, a differenza degli scandinavi, abbiamo la fortuna di poterlo fare.

 

La soluzione più raccomandabile, dunque, è quella che fa appello al buon senso. Chi soffre di SAD dovrebbe iniziare la giornata con una bella passeggiata. Avete notato che chi ha un cane è meno esposto ad ansia e depressione? Dipende certamente dall’affetto e dalla compagnia, ma anche dal fatto che queste persone sono costrette a cominciare la loro giornata uscendo di casa la mattina presto.

 

Perciò andate al canile ad adottare un cane e ricordatevi che le cose migliori della vita sono quelle semplici e gratuite. Sì, proprio come la luce del sole.

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