La fortuna? Tutta questione di preparazione


Scritto da Franz Iacono


La fortuna? Tutta questione di preparazione

Il peso che ha il caso nella nostra vita non è del 50% come normalmente crediamo, ma al massimo del 10%. Il restante 40% dipende dal modo in cui ci prepariamo a cogliere le opportunità.

Perché qualcosa di positivo accada, è sufficiente “pensare positivo”? Secondo i manuali di self-help sì. Quelli più spregiudicati ci vogliono convincere che per ottenere qualsiasi cosa basta visualizzarla intensamente: la forza del pensiero prima o poi la farà arrivare nelle nostre mani. Sono sciocchezze, ma con un fondo di verità. Uno psicologo serio e stimato, Richard Wiseman, si è impegnato per più di dieci anni in un progetto di ricerca dedicato alla fortuna ed è arrivato alla conclusione che la dea bendata può essere presa per mano e accompagnata.

Per realizzare The Luck Factor: The Scientific Study of the Lucky Mind Wiseman ha intervistato e sottoposto a test più di mille volontari divisi in due gruppi: quelli che si ritengono fortunati e quelli che si ritengono sfortunati. Analizzando i pattern comportamentali dei primi, Wiseman ha identificato quattro tecniche che possono aiutare chiunque ad attrarre la fortuna.

Riconoscere le opportunità e non lasciarle sfuggire.

Perché le persone fortunate vincono di più nei concorsi e nelle lotterie? Semplicemente perché comprano più biglietti. Perché hanno più chance di conoscere persone influenti? Perché escono di più la sera. Le persone fortunate sanno riconoscere le opportunità quando si presentano e soprattutto non restano a guardare ma le sfruttano. Secondo Wiseman queste persone possiedono 3 tratti della personalità particolarmente sviluppati: l’estroversione, la stabilità emotiva e l’apertura mentale. L’estroversione li rende veri e propri magneti sociali, in grado di attrarre con la stessa efficacia persone e opportunità. L’atteggiamento rilassato li porta ad accorgersi delle situazioni inaspettate che si presentano naturalmente (e finiscono puntualmente col trovare soldi sul marciapiede). L’ apertura mentale li affranca dalla routine e dalle abitudini e a vivere tutte le esperienze con l’entusiasmo della prima volta.

Affidarsi al proprio intuito.

Le persone fortunate non si autoingannano: non si spingono a credere ciò che vogliono credere sotto l’urgenza di un desiderio. Si affidano invece all’intuito e alla propria voce interiore. L’intuito è il distillato di tutte le conoscenze accumulate negli anni. Chi lo segue prende quasi sempre la decisione giusta. Certo, la voce interiore non parla a tutti con la stessa chiarezza. Si può però imparare a consultarla attraverso tecniche come la meditazione o la mindfulness.

Pensare positivo.

Sappiamo come funzionano le “profezie che si auto-avverano”. Se ci convinciamo che le cose andranno bene, dirigiamo l’evento verso un esito positivo. Le persone fortunate sono determinate a realizzare i propri desideri, e perseverano anche in caso di fallimento. Eppure non sono mai temerarie o sventate, come si potrebbe pensare. Al contrario, credono molto nella preparazione. La loro definizione di fortuna è: preparazione che incontra l’opportunità.

Trasformare la sfortuna in fortuna.

Le persone fortunate sono convinte che anche i fallimenti nascondano un elemento positivo e che alla lunga si riveleranno un’opportunità. A differenza degli sfortunati che pensano che ogni fiasco sia l’ennesima riprova della loro iella, non indugiano sui propri errori ma si impegnano a trovare soluzioni costruttive. E così facendo colgono un’opportunità che prima non c’era.

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