Meteoropatia: è davvero solo colpa del tempo?


Scritto da Chiara Mastropasqua

Neuro scienziata / Neuro Scientist


Meteoropatia: è davvero solo colpa del tempo?

Il nostro benessere psicofisico quanto dipende dal tempo e quanto dalle nostre abitudini? Che cos’è la meteoropatia e come si può ostacolare?

 Come già Ippocrate accennava in “Sulle Arie, sulle Acque e sui Luoghi”, le variazioni climatiche sono in grado di influenzare il nostro benessere psico-fisico. La meteoropatia per definizione indica una serie di disturbi correlati a particolari condizioni climatiche o a cambiamenti repentini del tempo. I meteoropatici, quindi, sono coloro che risentono dell’influsso di una o più variabili climatiche (temperatura, luminosità, umidità e pressione barometrica) o delle loro variazioni.

Tuttavia, recenti studi condotti in questo ambito dimostrano che la sintomatologia dei meteoropatici non è frutto solamente del meteo, ma è anche correlata a una serie di abitudini che hanno fatto si che questo fenomeno, si sia diffuso in modo crescente nelle società moderne.

 

Meteoropatia: dagli sbalzi d’umore all’artrosi

La meteoropatia può essere distinta in base alle sue caratteristiche peculiari. Si parla di meteoropatia primaria in tutti quei casi in cui evidenti sbalzi di umore, stati d’ansia e depressione si manifestano in corrispondenza di cambiamenti climatici. Le variabili metereologiche che influenzano questa sintomatologia sono estremamente soggettive e diversificate (dai temporali improvvisi, alla bassa pressione, allo scirocco).

Nella forma secondaria si assiste invece ad un potenziamento di una sintomatologia già esistente in concomitanza con particolari condizioni climatiche (esempio comune l’acutizzazione di artrosi e cefalee in presenza di un tasso di umidità elevata).

La meteoropatia terziaria è invece quella più strettamente correlata a disordini psichiatrici e fa parte dei disturbi affettivi stagionali (DSA) i cui sintomi psichici si manifestano in corrispondenza di determinate condizioni metereologiche (prevalentemente in mancanza di luce).

 

Meteoropatia: le cause principali

 La crescente diffusione del fenomeno ha fatto si che venissero condotti diversi studi scientifici per individuare le cause della meteoropatia. Nonostante risultati contrastanti sulla correlazione tra variabili metereologiche e i sintomi comunemente riscontrati nei meteoropatici, ciò che emerge dalla ricerca scientifica è il ruolo chiave di due onde, quelle luminose e quelle elettromagnetiche. Entrambi i fattori infatti, giocano un ruolo chiave nel mantenimento dell’equilibrio omeostatico degli organismi viventi, influenzando livelli ormonali (la luce ad esempio regola i livelli di serotonina e melatonina, coinvolte nella regolazione del tono dell’umore e del sonno) e l’equilibrio elettrostatico delle componenti organiche.

Inoltre, è stata riscontrata una correlazione tra meteoropatia e stili di vita sedentari, stress e predisposizione a frequentare luoghi chiusi a discapito del tempo speso all’aria aperta, motivo per cui il fenomeno è molto più frequente nelle società moderne e occidentalizzate.

 

Come curare la Meteoropatia: trascorrere giornate all’aperto ma anche sauna e bagno turco

 Tenendo presente che l’insorgenza dei sintomi della meteoropatia sono influenzati non solamente dal  tempo, ma anche dalle nostre abitudini quotidiane, è possibile attenuare i suoi effetti attraverso dei piccoli accorgimenti facilmente attuabili. Trascorrere più tempo all’aria aperta, cercando di imparare ad apprezzare il freddo, l’umidità e la pioggia, aumenta le nostre capacità di far fronte ai cambiamenti del tempo. Riprodurre diverse condizioni climatiche (controllate) come un elevato tasso di umidità (bagno turco), temperature alte (sauna) e fredde (docce gelate), aiuta il nostro corpo ad sottoporti  a cambiamenti significativi e repentini, potenziandone le capacità di adattamento. Praticare sport, andare in bicicletta, camminare e correre all’aria aperta senza lasciarsi scoraggiare da condizioni atmosferiche svantaggiose, ci permette di avere un maggiore controllo sul nostro corpo e di fronteggiare al meglio stimoli stressanti provenienti dall’esterno, incluse le variabili metereologiche.

 

 

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